Decreto Milleproroghe. Tutte le novità per gli enti locali

Di 13 Gennaio, 2017 0

Il 30 dicembre la Regione Abruzzo ha approvato il bilancio di previsione 2017-2019 e contestualmente presentava il personale “Milleproroghe” che si aggiunge a quello nazionale.

Tra le proroghe più importanti ci sono quelle edilizie che prevedono come misura principale, descritta nel comma 1, la proroga di un ulteriore anno del “Piano-casa”. Inoltre è possibile condonare i sottotetti, recuperando le mansarde, nei limiti di legge previsti tra i quali si annoverano le aperture (aria e luce).

Il Piano Casa abruzzese

La normativa regionale consente, in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, l’ampliamento degli edifici e delle unità immobiliari legittimamente ultimate entro il 31 marzo 2009 in cui almeno il 50% della superficie sia destinato ad uso residenziale.

Gli edifici con queste caratteristiche possono essere ampliati fino al 20% della superficie esistente, fino ad un massimo di 200 metri cubi. È in ogni caso consentito un ampliamento di almeno 9 metri quadri per gli edifici esistenti di modeste dimensioni.

Per le demolizioni e ricostruzioni, invece, è previsto un incremento volumetrico del 35%. Nel caso in cui il proprietario di un immobile ceda gratuitamente al Comune l’area su cui è situato l’edificio, impegnandosi a sistemarla a verde pubblico attrezzato, parcheggi o a fornirla di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, può usufruire di un ulteriore bonus, pari al 30% della superficie dell’immobile demolito. Il nuovo fabbricato deve però raggiungere la classe energetica B.

Inoltre i Comuni possono concedere un premio volumetrico del 20% agli interventi di ristrutturazione, ampliamento o sostituzione edilizia degli edifici residenziali. L’incremento volumetrico può essere aumentato fino al 40% se il proprietario paga al Comune una somma pari a quella che il Comune avrebbe speso per acquistare altre aree equivalenti. È inoltre previsto un premio aggiuntivo fino al 10% per i lavori che portano un edificio a classificarsi in classe energetica A.

Gli interventi di ristrutturazione, ampliamento e demolizione e ricostruzione sugli edifici non residenziali sono incentivati con un aumento del 10% della superficie utile lorda. Con le stesse modalità previste per gli immobili residenziali è possibile ottenere un ulteriore aumento del 10%. Un ulteriore 5% è riconosciuto agli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici non residenziali con il contestuale smantellamento e bonifica di immobili con coperture di amianto.

Il Milleproroghe “nazionale”

Ormai un evento normale a fine anno, il Milleproroghe, tramite il quale si prorogano o risolvono situazioni urgenti rimaste in sospeso e insolute con il normale iter parlamentare entro la fine dell’anno, prevede le seguenti deroghe per gli enti locali:

  • rinviato al 30 giugno 2017 il termine, fissato finora al 31 dicembre, entro il quale nei condomini occorre installare sistemi di contabilizzazione del calore in modo da verificare efficienza di costi e risparmio energetico. Scongiurate in questo modo sanzioni da 500 a 2.500 euro per ogni appartamento. Il Consiglio dei ministri ha poi disposto il rinvio al 30 giugno 2017 del termine – precedentemente fissato al prossimo 31 dicembre – entro cui nei condomini occorre installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, previa verifica che questa installazione determini efficienza di costi e risparmio energetico;
  • posticipati i termini per l’esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni (31 dicembre 2017) e quello per la deliberazione del bilancio annuale di previsione degli enti locali (31 marzo 2017). Le funzioni fondamentali dei comuni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera p) della Costituzione sono:
    1. organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
    2. organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;
    3. catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
    4. la pianificazione urbanistica ed edilizia in ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovra comunale;
    5. attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
    6. l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
    7. progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione;
    8. edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
    9. polizia municipale e polizia amministrativa locale;
    10. tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali, nell’esercizio delle funzioni di competenza statale;
      • Per forma associata si intende quella prevista dal comma 1 lett. b) dell’art.19 DL 95/2012 cita che “I comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a comunità montane, esercitano obbligatoriamente in forma associata, mediante unione di comuni o convenzione, le funzioni fondamentali dei comuni (sopra riportate), ad esclusione di quella di cui alla lettera l). Se l’esercizio di tali funzioni è legato alle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, i comuni le esercitano obbligatoriamente in forma associata, fermo restando che tali funzioni comprendono la realizzazione e la gestione di infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software, l’approvvigionamento di licenze per software, la formazione informatica e la consulenza nel settore dell’informatica. conferma la decorrenza del 1° gennaio 2017 per il trasferimento definitivo ai Comuni delle funzioni sinora esercitate dalle Province in materia di turismo e sport;
  • consentito ai Comuni di poter utilizzare le risorse già stanziate per interventi di ristrutturazione scolastica, ma soprattutto di spostare il pagamento dei lavori fino al 31 dicembre 2017. Sul fronte dell’edilizia scolastica, il Governo consente ai Comuni di poter utilizzare le risorse già stanziate per interventi di ristrutturazione ma soprattutto di spostare il pagamento dei lavori fino al 31 dicembre 2017. La proroga si rende necessaria, in quanto gli enti locali hanno potuto aggiudicare le gare per l’esecuzione dei lavori solo entro il 29 febbraio 2016 con conseguente ritardo sugli interventi di risanamento degli edifici. Sempre dal Miur, ma sul fronte università, è stato chiesto un mese in più di proroga, per arrivare così a 4 mesi complessivi (3+1), alle commissioni chiamate a valutare ai fini dell’abilitazione nazionale i candidati che aspirano alla cattedra;
  • prorogato dal 2018 al 2020 il commissariamento delle Comunità montane per consentire il completamento delle operazioni di liquidazione.
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