Parte il bando “Resto al Sud”

Di 15 Gennaio, 2018 0 0

Parte oggi alle 12 la possibilità di presentare le domande per il bando “Resto al Sud”. Si tratta di un mix di contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato con l’obiettivo di spingere i giovani a rimanere nelle proprie regioni natie. I potenziali beneficiari dovranno essere dotati di un indirizzo di posta elettronica, disporre della firma digitale e registrarsi alla piattaforma raggiungibile al sito internet www.invitalia.it. La domanda è costituita da un progetto imprenditoriale da compilare sulla piattaforma e dovrà essere corredata da atto costitutivo e statuto (oltre che altri documenti). Nel caso di persone fisiche la domanda potrà essere accompagnata inizialmente dal solo progetto imprenditoriale (ma non potranno essere titolari di un contratto a tempo indeterminato presso un altro seggetto) mentre in tutti gli altri casi la documentazione è più corposa (dati societari, profilo del soggetto, descrizione dell’attività, analisi dei competitor ecc).

Le richieste di agevolazione devono essere presentate dai soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni (sono esclusi chi alla data del 21.06.2017 risultano già titolari di impresa o già ricevono misure a favore dell’autoimprenditorialità).

Il punteggio minimo è di 12 mentre il massimo è di 20. I criteri riguardano l’adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, la capacità dell’iniziati di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo e la potenzialità del mercato di riferimento, la sostenibilità tecnico-economica dell’iniziativa e la verifica della sussistenza dei requisiti per la concedibilità della garanzia del Fondo per le pmi.

Il finanziamento massimo è di 200 mila per impresa o 50 mila per soggetto. Sono ammesse le spese per ristrutturare gli immobili, per l’acquisto di macchinari nuovi e programmi informatici, spese di funzionamento (fino al 20%) il tutto concesso in regime “de minimis” ovvero 35% a fondo perduto del programma di spesa e 65% garantito dal Fondo di Garanzia, con interessi coperti dall’agevolazione e durata di otto anni di cui due di preammortamento.

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