I problemi sul fondo crediti di dubbia esigibilità (ultima parte)

Di 13 Febbraio, 2016 0 0

Conti 150

Il secondo problema è rivolto agli enti che approveranno il bilancio 2016 prima del rendiconto 2015 è riguarda il parametro di riferimento, cioè se i cinque anni vanno considerati gli anni 2010-2014 ovvero 2011-2015 sapendo che per il 2015 non esiste il bilancio consuntivo (definitivo).

L’esercizio 2015, il primo esercizio “armonizzato” per la stragrande maggioranza degli enti locali, è caratterizzato dall’impossibilità di considerare al numeratore sia gli incassi in conto competenza sia quelli in conto residui, modalità fortemente favorevole per gli enti ma valida solo nel primo esercizio di adozione dei nuovi principi.

Pertanto nel secondo anno di applicazione dei nuovi principi, per le entrate accertate per competenza la media è calcolata facendo riferimento agli incassi (in competenza e residui) e agli accertamenti del primo quadriennio del quinquennio precedente (2011-2014) e al rapporto tra gli incassi di competenza e gli accertamenti dell’anno precedente (2015). E così via per gli esercizi successivi.

Per ciascuna delle formule indicate sopra sarà possibile determinare il rapporto tra incassi di competenza e i relativi accertamenti, considerando tra gli incassi anche le riscossioni effettuate nell’anno successivo in conto residui dell’anno precedente. La correttezza dei conteggio è determinate ai fini della verifica del rispetto del nuovo pareggio di bilancio e un comportamento difforme da quello previsto si configura come ipotesi elusiva e quinti sanzionabile dalla Corte dei Conti.

Vedremo quindi nel 2016 l’evoluzione di questo fondo che si prevede nella migliore delle ipotesi confermato, nella peggiore incrementato (anche alla luce della maggior percentuale di copertura) che andrà direttamente ad incidere sul bilancio prossimo venturo visto che sarà necessario vincolare altri soldi a copertura del fondo.

Vi rimandiamo alla prossima settimana con articoli molto più “interessanti”.

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