La paventata e “miracolosa” conversione del bando di gara (dall’ufficio al verde pubblico)

Di 12 Settembre, 2016 0

da-ufficio-a-verde-pubblico-150Si mormora da più parti che le 5 borse di lavoro utilizzabili per la collaborazione con gli uffici saranno forse convertite in borse di lavoro per servizi esterni di manutenzione verde pubblico e patrimonio comunale. Praticamente da lavoro d’ufficio saranno convertite in lavoro manuale utilizzato per il verde pubblico e la manutenzione delle strade, evidentemente estremamente sporche nonostante l’encomiabile lavoro delle due persone già impiegate in amministrazione e delle due persone che sono in mobilità e prestano lavoro comunque per il comune (ai quali è stata recentemente rinnovata la convenzione).

Da premettere che la prima borsa di lavoro relativa al verde pubblico è partita molto dopo il bando di gara vanificando comunque l’utilità di questa attività che indubbiamente trae maggiori vantaggi nel periodo estivo, che le borse di lavoro per l’ufficio non sono ancora partite e che questi 10 posti in realtà sono il residuo di tre anni 2014-2015-2016 per alcuni dei quali, 2014 e 2015, nessun si è degnato di pubblicare alcun bando, analizziamo di fatto cosa è successo.

Questa lunga attesa, che si protrae dal 2014 visto che le prime due borse di lavoro fanno riferimento proprio a questo anno, ha fatto convergere 9 figure addette alla manutenzione del verde in un solo anno (2 impiegati comunali, le 2 persone in mobilità e le 5 del bando di gara) che, sempre se fossero vere le voci che si sentono in giro sulla conversione dei posti assegnati dai bandi di gara sempre più insistenti, diventerebbero addirittura 14.

14 persone che puliscono il paese in un solo anno non si sono mai viste e crediamo sia un record difficilmente battibile visto che solo nei comuni che praticano il baratto amministrativo forse avranno un numero maggiore di persone addette a questo lavoro.

Comunque, forse a causa del fatto che effettivamente di lavoro in quegli uffici non c’è né poi tanto e che spesso in altri uffici si ricorre a personale esterno senza alcun bando di sorta (vedi l’ufficio LL. PP. dove qualche volta abbiamo trovato una persona che svolgeva incarichi per conto dell’Ingegnere che evidentemente non riesce a svolgere due lavori contemporanei ovvero come si dice in gergo “ad avere il piede in due scarpe” pardon in “tre” scarpe visti i numerosi incarichi di cui gode), in negazione di quanto pubblicato sul bando (che purtroppo non siamo riusciti a trovare) dal quale si capisce comunque senza ombra di dubbio che fin dal principio queste borse di lavoro erano state divise equamente in verde pubblico e collaborazione uffici, questo passo indietro sembra tanto una presa per i fondelli e una violazione dello stesso bando di gara.

È soprattutto a tutti gli effetti un’offesa a tutti coloro che hanno partecipato al bando per un preciso scopo e poi si trovano in una situazione dove probabilmente qualcuno rinuncerà (non per colpa loro ma per evidente inadattabilità) e qualcun altro si troverà costretto ad accettare.

Diciamo a tutti di tenere duro e pretendere il rispetto del bando di gara anche se questo comporterà il non fare nulla tutto il giorno o nella migliore delle ipotesi fare veramente poco, visto che evidentemente chi conosceva la situazione all’interno di quegli uffici doveva preventivamente convertirli fin da principio o qualora non fosse stato possibile (ad esempio nel caso in cui si perdeva il contributo visto che trattasi di soldi della comunità montana) bisognava comunque trovare loro una sistemazione adeguata o in caso estremo non procedere all’assegnazione di quei posti (cosa che indubbiamente sarebbe stata la peggiore scelta possibile).

Sicuramente il responsabile, sempre se fosse vero, scaricherà le colpe su qualcun altro (probabilmente il primo che in un determinato giorno si siederà su una sedia di un qualunque ufficio in quel comune) anche se chiaramente non avrà avuto alcun ruolo, pur di scaricare le proprie responsabilità, come spesso è accaduto.

Ma ci chiediamo però come si sarebbe comportato lo stesso responsabile qualora la vincitrice di quel bando fosse stata una a caso … che ne sappiamo … ad esempio la figlia?.

L’avrebbe mandata a pulire le strade del paese o invece gli avrebbe fatto svolgere comunque il lavoro “d’ufficio”.

Ah … che errore madornale … alla figlia, se interessata, non sarebbe servito neanche il bando di gara.

Battuta cattiva ma evidentemente i nostri continui avvisi vengono comunque ignorati. Tanto vale alzare la voce dell’indignazione e ricordare ai responsabili di tutti gli uffici che tutti i cittadini hanno e devono avere gli stessi diritti che in questo comune vengono sistematicamente attribuiti per interessi o per simpatie.

Vedremo come si evolverà la vicenda.

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