Sostegno alle famiglie in difficoltà, il modello per la domanda ai Comuni

Di 5 Agosto, 2016 0 0

Povertà 150L’Inps comunica che è pronto il modello per la richiesta del sostegno per l’inclusione attiva (Sia) che le famiglie in difficoltà potranno richiedere dal 2 settembre e consegnarlo al Comune di residenza. Il modulo può essere ritirato nel proprio Comune oppure scaricato dal portale dell’Istituto, dal sito del ministero del Lavoro e delle politiche sociali o anche dal nostro sito. Troverete sia l’Allegato 1 con il modello di domanda sia l’allegato 2 che contiene le modalità telematiche e il tracciato dei flussi informativi (formato xsd) con i quali i Comuni dovranno inviare le richieste ricevute dai cittadini.

Ricordiamo che il beneficio, disciplinato dal Dm Lavoro del 26 maggio scorso e dalla circolare Inps n. 133/2016, prevede un sussidio economico di 80 euro per ogni componente di un nucleo familiare disagiato: le richieste saranno valutate in base all’effettivo bisogno e a determinati requisiti economici. Vedi il nostro precedente articolo.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti persone minorenni, figli disabili o una donna in stato di gravidanza accertata; il sussidio è subordinato all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.

Ricordiamo che si tratta di fondi Ue che ammontano a 486.943.523 €.  

I Comuni capofila potranno presentare dal 1° settembre alle ore 16 del 30 dicembre 2016 le proposte per finanziare le azioni tese a realizzare i progetti personalizzati di attivazione sociale e lavorativa dedicati alle famiglie in difficoltà. Le proposte dovranno essere formulate in base alle Linee Guida definite con l’accordo in Conferenza Unificata dell’11 febbraio scorso, articolate in tre azioni e indirizzate al potenziamento delle seguenti funzioni:

  • servizi di segretariato sociale per l’accesso;
  • servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo e la presa in carico;
  • interventi per l’inclusione attiva (servizi sociali, socio educativi e politiche attive del lavoro);
  • promozione di accordi di collaborazione in rete con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, tutela della salute e istruzione, sostegno all’alloggio, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit.

I progetti vengono predisposti dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e bambini, che vengono individuati sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

Il SIA nel 2016 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • requisiti familiari: presenza di almeno un componente di minore età o di un figlio disabile, ovvero donna in stato di gravidanza accertata;
  • requisiti economici: ISEE inferiore ai 3.000 euro;
  • valutazione del bisogno: da effettuare mediante una scala di valutazione multidimensionale che tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa, in base alla quale il nucleo familiare richiedente deve ottenere un punteggio uguale o superiore a 45.

I requisiti di accesso saranno verificati sulla base dell’ISEE in corso di validità.

Per accedere al SIA è inoltre necessario che nessun componente il nucleo sia già beneficiario della NASPI, dell’ASDI, o di altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati o della carta acquisti sperimentale; che non riceva già trattamenti superiori a 600 euro mensili; che non abbia acquistato un’automobile nuova (immatricolata negli ultimi 12 mesi) o che non possieda un’automobile di cilindrata superiore a 1.300 cc o un motoveicolo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati negli ultimi 36 mesi.

Il sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.

Dall’ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebé). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno.

Il Sia si alimenta con il «Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale» istituito dalla manovra di quest’anno (commi 386-388 dell’articolo 1 della legge 208/2015) e con le risorse precedentemente stanziate per contrastare la povertà tra cui i risparmi conseguiti sulla social card tradizionale.  Per il 2016 sono a disposizione 750 milioni già ripartiti tra le Regioni mentre a partire dal 2017 la legge di stabilità ha destinato 1 miliardo di euro. Ulteriori risorse potranno poi arrivare dal riordino dei trattamenti a seguito dell’approvazione del Ddl sul contrasto alla povertà all’esame del Parlamento.

L’erogazione bimestrale del beneficio è però subordinata all’adesione del nucleo familiare a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali dei Comuni in collaborazione con gli altri servizi del territorio. Entro 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre, che diventano 90 giorni per le richieste presentate fino al 31 ottobre, i progetti personalizzati dovranno essere attivati anche se in fase di prima applicazione l’obbligo è per il 50% dei beneficiari.

I Comuni, entro 15 giorni dalla ricezione delle domande, inviano le richieste all’Inps in ordine cronologico di presentazione indicando il codice fiscale e le informazioni necessarie per verificare i requisiti. Dovranno inoltre controllare la cittadinanza, la residenza e se il nucleo familiare non riceva trattamenti economici locali superiori a 600 euro mensili.

L’Inps nei 10 giorni successivi deve verificare i requisiti dei trattamenti economici, la presenza di un minorenne o di un figlio disabile e attribuire i punteggi. Concluso l’iter di verifica trasmetterà ai Comuni l’elenco dei beneficiari e invierà a Poste italiane (che gestisce il servizio Carta Sia) le disposizioni di accredito.

I Comuni potranno quindi verificare il possesso dei requisiti autocertificati dai richiedenti tenendo conto dei controlli già effettuati nella fase istruttoria e dall’Inps.

Di seguito i punteggi in relazione alle tre condizioni: carichi familiari, condizioni economiche e condizioni lavorative:

Carichi familiari Valori massimi
Nucleo familiare con 2 figli di età inferiore a 18 anni 10 punti
Nucleo familiare con 3 figli di età inferiore a 18 anni 20 punti
Nucleo familiare in cui l’età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi 25 punti
Nucleo familiare in cui l’età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi 5 punti
Nucleo familiare composto esclusivamente da genitore solo e da figli minorenni 25 punti
Nucleo familiare in cui per uno o più componenti sia stata accertata una condizione di disabilità grave 5 punti
Nucleo familiare in cui per uno o più componenti sia stata accertata una condizione di non autosufficienza 10 punti
Condizione economica Valori massimi Note
Al valore massimo (25 punti) si sottrae il valore dell’ISEE precedentemente diviso per 120 25 punti Esempi:

  • con ISEE = 0 → 25 punti;
  • con ISEE = 2400 → 25 – 2400/120 = 5 punti;
  • con ISEE = 3000 → non vi sono punti aggiuntivi.
Condizione lavorativa Valori massimi
Nucleo familiare in cui tutti i componenti in età attiva si trovino in stato di disoccupazione, avendo dichiarato la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego, ai sensi dell’articolo 19 del Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150. 10 punti  

 

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