Assegnati 17,5 milioni per le progettazioni delle PA relative alle bonifiche dell’amianto

Di 9 Agosto, 2016 0 0

amianto 150Firmato il decreto dal ministro dell’ambiente Galletti con il quale si fissano i criteri per l’assegnazione di risorse pari a 17,5 milioni di euro tra il 2016 e il 2018. Saranno dedicate a fabbricati nei quali sono necessari interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti, con assegnazione prioritaria alle scuole. Il bando servirà, di fatto, a finanziare le gare per completare gli elaborati nelle mani delle pubbliche amministrazioni. E, per come è strutturato, pagherà progettazioni di piccolo taglio: l’importo massimo, infatti, non potrà superare i 500mila euro.

«Questo fondo – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è una grande opportunità per liberare dall’amianto tante strutture pubbliche e insieme per attivare il sistema delle imprese che opera in questo settore. La battaglia contro l’amianto è lunga: la nostra risposta sono nuove risorse, più progettualità, la trasparenza su un pericolo spesso nascosto e dunque ancor più pericoloso per le persone. Per questo, proprio negli edifici più sensibili come le scuole abbiamo voluto investire e dare un primo concreto segnale insieme all’Unita di missione edilizia scolastica per avere una mappatura chiara».

Nello specifico il decreto assegna 5,536 milioni di euro per il 2016 e 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018. I contributi saranno concessi in proporzione tra il 50 e il 100% del costo, al netto dell’Iva a “soggetti pubblici che intendono effettuare” interventi di rimozione. I progetti dovranno avere un costo complessivo non inferiore ai 10mila euro e non superiore ai 500mila euro.

Non potranno essere oggetto di finanziamento interventi di ripristino, spese di acquisto di mezzi e materiali, opere realizzate prima della pubblicazione del bando. Nel decreto non sono previsti termini; si andrà avanti fino a esaurimento del plafond.

Sarà il ministero dell’Ambiente a stilare una graduatoria su base annuale delle richieste ammesse al contributo con la relativa percentuale di ammissione, secondo criteri di priorità. Tra questi, costituisce titolo preferenziale la collocazione in un raggio non superiore a cento metri da asili, scuole, parchi giochi, strutture di accoglienza, ospedali e impianti sportivi.

Altri criteri sono la presenza di un progetto definitivo o cantierabile nel giro di mesi, l’esistenza di una segnalazione da parte degli enti di controllo sanitario o di tutela ambientale sulla presenza di amianto, la collocazione in un sito d’interesse nazionale o la presenza nella mappatura dell’amianto.

Il progetto dovrà essere corredato da una relazione tecnica, dalla documentazione che attesti la presenza di materiali contenenti amianto, da un computo metrico dettagliato dei costi di bonifica e da un quadro economico riepilogativo.

I contributi possono anche essere revocati nel caso in cui la rendicontazione risulti “assente, carente o inesatta”, in caso di mancata, incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti, in caso di reiterata ed ingiustificata “tardività nell’esecuzione e realizzazione dei progetti rispetto al cronoprogramma dei lavori”, qualora il progetto “si discosti sostanzialmente dall’originaria previsione” o qualora “vengano distolte in qualsiasi forma dall’uso previsto le somme” erogate dal ministero.

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