A breve verrà approvato il bilancio del CAM (debiti per 70.978.000€)

Di 11 Luglio, 2016 0

Stone 150In occasione della prossima approvazione da parte dei Comuni del bilancio consolidato del CAM relativo al 2015, vi forniamo alcuni dati estratti da un recente piano aziendale (in seconda revisione) che include anche la previsione sul budget “economico 2015”. Eccovi alcune cifre (prima quelle “relativamente” positive):

    • nell’ultima previsione di bilancio è previsto un utile di 271.307€ (in aumento rispetto ai 29.582€ dichiarati nel 2014);
    • la voce debiti, se pur ridotta rispetto agli 80.897.118€ registrati al 31 dicembre 2014, è pari a 70.978.000€ (3,16 volte il fatturato che è stato di poco superiore ai 22 milioni);
    • il patrimonio netto è stimato a 20.900.000€ con un incremento di 1,4 milioni rispetto al capitale registrato nel 2014 (19.517.158€ ma comunque lontano dal capitale originale che era di 26.419.100€ (ad oggi il nostro comune ha perso circa 182.000€ di capitale);
    • interessante è la ripartizione delle passività (debiti). Questi vengono divisi in passività immediate (entro 12 mesi) e passività a medio e lungo termine (oltre o 12 mesi) che riassumiamo nella tabella successiva,
      2013 2014 2015
      Esigibili entro 12 mesi Debiti finanziari 1.748.761 € 1.994.356 € 1.978.000 €
      Altri debiti 2.785.419 € 2.332.254 € 1.500.000 €
      Debiti verso fornitori 33.224.704 € 45.090.896 € 2.200.000 €
      Debiti tributari e previdenziali 3.872.049 € 1,179.785 € 5.600.000 €
      Totale 41.630.933 € 50.597.291 € 11.278.000 €
      Medio e Lungo termine (oltre i 12 mesi) Debiti finanziari 11.755.418 € 10.540.394 € 11.400.000 €
      Debiti verso fornitori 3.512.245 € 1.647.875 € 34.600.000 €
      Altri debiti 14.956.559 € 18.111.558 € 13.700.000 €
      Totale 30.224.222 € 30.229.827 € 59.700.000 €
      Totale Debiti 71.855.155 € 80.897.118 € 70.978.000 €

      Innanzitutto dal 2013 al 2014 c’è stato un incremento di debiti che hanno toccato la cifra mostruosa di 80.897.118€ dai 71.855.155€ del 2013, con un incremento di ben 9.041.963€. La previsione 2015 porta un deciso ribasso anche se la cifra resta altissima e pari a 70.978.000€ (insostenibile per un’impresa privata ma evidentemente non per un’azienda pubblica anche in considerazione della precedente sentenza che ne escludeva di fatto la fallibilità) e sconta la diminuzione del debito verso fornitori per quasi 10 milioni di €. Resta il fatto che il debito 2015 è paurosamente vicino a quello del 2013;

    •  L’utile sembra incredibilmente promettente
      2013 2014 2015
      Risultato +299.613€ +87.773 € +321.307 €
      Imposte -275.459 € -58.191 € -50.000 €
      Utile +24.154 € +29.582 € +271.307 €

      e i numeri dimostrano che è decuplicato passando dai 29.582€ ai 271.307€,

…. ma poi leggendo più dettagliatamente si scopre come si ottengono quelle cifre e passiamo quindi alle notizie negative ….

    • Come ogni gioco di prestigio, anche qui c’è un “trucco” che ha permesso di ottenere dati “relativamente positivi” in termini assoluti rispetto al 2014 anche se comunque peggiorativi rispetto al 2013, la voce ricavi, ovvero l’insieme degli importi delle fatture emesse dal CAM fortemente influenzati dalle tariffe.
      Come sapete le tariffe sono soggette a “ritocchi”. Con la delibera 152/2015 era stato approvato un aggiornamento tariffario che confermava in parte quello precedente del 2011 al 2014 ma per il 2015 era stato rivisto al rialzo e pari a 1,385 (+12% rispetto al 2014), dichiarato successivamente “illegittimo” perché in violazione dell’art. 9.3 della deliberazione 643/201 con il quale si stabiliva un tetto massimo per gli incrementi della tariffa pari al 9%. Come si può vedere dalle ultime due tabelle si svelano questi “segreti”

      Tariffa “Theta”
      2012 2013 2014 2015 2012-2015
      1,065 € 1,134 € 1,236 € 1,347 €
      +6,5% +9% +9% +26,5%
      Ricavi a parità di consumi (base 2015)
      2012 2013 2014 2015 2012-2015
      16.709.711 € 18.212.700 € 19.848.307 €
      +1.016.728 € +1.502.990 € +1.635.607 € +4.155.325 €

      Dal 2012 la tariffa, incrementata del 26,5% in soli 3 anni, porta maggiori ricavi per 4.155.325€. L’incremento dal 2014 al 2015 è pari a 1.635.607€. Quindi i dati relativamente “positivi” vengono anche, anzi sarebbe meglio dire soprattutto, dall’aumento della tariffa dell’acqua (cosa tra l’altro prevedibile) e in secondo luogo dalla riscossione di vecchi crediti.

      Resta preoccupante l’incremento della stessa tariffa che nel giro di 3/4 anni è salita del 26,5% e che per gli anni 2014 e 2015 ha toccato il massimo possibile concesso dal regolamento stesso ovvero del 9% (anche se si era cercato di portare l’incremento della tariffa al 12% già nel 2015). La tariffa 2016 è fortunatamente la stessa applicata per il 2015.

    • l’attivo circolante (crediti) si riduce però dai 52.454.513 ai 40.730.000€ per effetto principalmente della riduzione delle liquidità differite ovvero dei crediti che presumibilmente saranno trasformati in contante entro breve tempo,

      2013 2014 2015
      Liquidità immediate 2.839.145 € 2.271.753 € 13.960.000 €
      Liquidità differite 39.231.981 € 49.789.400 € 25.000.000 €
      Totale crediti 42.071.126 € 52.061.153 € 38.960.000 €

      Questa riduzione, che ammonta a oltre 14 milioni di €, fa presumere che una parte dei crediti (fornitori o clienti morosi) sia stata incassata nel corso del 2015 ma non tutto è stato utilizzato per pagare i debiti ma solo una parte, se pur consistente, di questi soldi (10 milioni €);

    • inoltre il rapporto tra crediti e debiti
      2013 2014 2015
      Crediti 42.071.126 € 52.061.153 € 38.960.000 €
      Debiti 71.855.155 € 80.897.118 € 70.978.000 €
      Rapporto 58,55 % 64,36 % 54,89 %

      si abbassa passando dal 64,36% al 54,89% addirittura peggio del 2013. Vuol dire che se anche nel caso “fortuito” si incassassero tutti i crediti questi coprirebbero poco più della metà dei debiti (55%) rispetto ai 2/3 del 2014 (64,4%). Sostanzialmente possiamo dire che sono stati recuperati soldi che non sono andati integralmente a copertura dei debiti pregressi (evidentemente aggravati da interessi). A conti fatti anche saldando parte dei debiti con tutti i crediti ci vorranno decenni per ridurre il debito ad una cifra sostenibile.
      Altra differenza è dovuta all’allungamento dei debiti stessi. Molti debiti a scadenza immediata (12 mesi) sono stati allungati a bel oltre i 12 mesi a dimostrazione dell’impossibilità di pagare questo ingente debito. In effetti nel 2014 erano scaduti debiti immediati (con scadenza inferiore ai 12 mesi) per oltre 50 milioni di €, ridotti a soli 11 milioni nel 2015. Situazione inversa per i debiti a Medio e Lungo termine (oltre 12 mesi) saliti dai 30 milioni del 2014 ai 60 milioni del 2016. Presumiamo quindi che siano stati rinegoziati i debiti pregressi ai quali sono state posticipate le scadenze.
      Inserendo tutti i dati, la previsione del 2015 risulta un passivo (debito) se pur ridotto rispetto all’annus horribilis del 2014, comunque superiore (in negativo) rispetto al 2013 di ben 700 mila€ in riferimento allo stato patrimoniale.

Che dire. Un grazie alla lungimirante amministrazione che ci ha inseriti nel consorzio e a quelle successive che hanno chiuso un occhio, per non dire entrambi, sui bilanci incredibilmente negativi e per i quali oggi paghiamo tariffe maggiorate senza vedere all’orizzonte un’evoluzione positiva.

Peccato che gli stipendi non crescano con la stessa percentuale e peccato che non si possano intraprendere iniziative legali contro i precedenti amministratori che hanno portato il CAM ad una situazione insostenibile. Evidentemente c’erano altri interessi che prevalevano su una corretta gestione finanziaria, proprio quello che succede nel nostro martoriato comune che ad oggi è il più indebitato di tutta la Valle Roveto, è il più povero e ha le una delle tassazioni locali tra le più alte se non la più alta. Una combinazione potenzialmente esplosiva.

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