Il bilancio che non conosce crisi

Di 20 Ottobre, 2014 1 0

Entrate

Abbiamo avuto modo di analizzare i vecchi bilanci, precisamente dal 2004 al 2013 (tutti consuntivi tranne il 2013 che è un bilancio preventivo) e verificare l’ultima delibera comunale relativa all’approvazione del bilancio di previsione 2014 e vedere se la crisi ha in qualche maniera interessato anche il nostro Comune.

Sarà per voi una sorpresa, ma non sembra che l’Amministrazione Comunale abbia patito la crisi come i suoi cittadini. In fondo, se c’è necessità basta alzare le aliquote, non credete?.

Allora in poche parole cosa abbiamo scoperto:

  • che nel bilancio del 2011, anno in cui la crisi non era poi così profonda, visto che durante i primi 6 mesi il PIL italiano era anche se di poco salito per poi scendere soprattutto nel 4° trimestre in coincidenza del cambio del vertice a Palazzo Chigi, il Comune di Balsorano registrava poco più di 2 milioni di € (2.014.771 €1) di entrate di cui:
    • 731.058 € come entrate tributarie (tasse dirette ICI, IRPEF, TARSU etc);
    • 1.043.478 € dai trasferimenti statali/regionali/provinciali etc;
    • 240.235 € come entrate extra-tributarie (affitti spazi pubblici, mense, multe, canoni di concessione etc).

Nel 2011 il Comune comunque contrae nuovi mutui per 650.000 € dopo averne contratti 1.011.679,00 € nel 2010 ;

  • nell’anno della crisi vera, il 2012, stranamente nelle casse comunali confluivano 2.135.486,26 €1 pari ad un +6,00% rispetto all’anno precedente, rinvigorite anche dall’aumento dell’aliquota base portata dal 7,6‰ all’8,6‰, in dettaglio:
    • 1.408.530 € come entrate tributarie (tasse dirette ICI, IRPEF, TARSU etc) con un aumento dovuto all’introduzione della fiscalità locale;
    • 350.050 € dai trasferimenti statali ridotti per lo stesso motivo sopra descritto;
    • 376.905 € come entrate extra-tributarie (affitti spazi pubblici, mense, multe, canoni di concessione etc).

In quest’anno il Comune contrae altri mutui per 300.000 €;

  • il top lo si raggiunge nel 2013, anno in cui si toccava il fondo e il PIL italiano perdeva quasi 5 punti rispetto al 2012. In quest’anno il bilancio Comunale registra entrate “record” per 2.396.886 €1 pari ad un +12,24% rispetto all’anno precedente e addirittura ad un +18,97% rispetto al 2011, in dettaglio:
    • 1.787.579 € come entrate tributarie (tasse dirette IMU, IRPEF, TARSU etc) un +380.000€ pari a un incredibile +26,91% forse in parte dovuto al fatto che lo Stato pretendeva i famosi 30c€ a mq che hanno inciso per quasi 80.000 €;
    • 256.537 € dai trasferimenti statali ridotti per la crisi ma saggiamente rimpiazzati con altre entrate;
    • 352.770 € come entrate extra-tributarie (affitti spazi pubblici, mense, multe, canoni di concessione etc).

Continuando con la stessa politica seguita negli anni precedenti si attivano altri mutui per 190.000 €, portando il totale dei nuovi mutui a 2.151.679 € in appena 5 anni di amministrazione di cui 1.140.000 € negli anni 2012 e 2013 e quindi, probabilmente, quasi tutti a firma dell’attuale amministrazione.

  • nel bilancio di previsione 2014 (chiaramente non definitivo) le entrate comunali sono state stimate a 2.339.403 € con una riduzione pari all’2,4% rispetto al 2013 in parte anche grazie al minor costo del servizio raccolta rifiuti (-47.283 €) ma comunque ancora superiore di un +16,11% rispetto al 2011 e superiore di un +9,55% al 2012, in dettaglio:
    • 1.748.900 € come entrate tributarie (tasse dirette IMU, IRPEF, TARSU etc);
    • 171.138 € dai trasferimenti statali/regionali/provinciali etc;
    • 419.365 € come entrate extra-tributarie (affitti spazi pubblici, mense, multe, canoni di concessione etc).

La rinegoziazione dei mutui ha permesso un risparmio annuo di 64.000€ per le rate dei prestiti, ma invece di alleggerire il carico fiscale si è già provveduto ad attivare un nuovo mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti per 130.000 € per i lavori di urbanizzazione a Ridotti.

Quindi quando diranno “visto i trasferimenti statali molto minori rispetto agli anni passati”, voi potete controreplicare “saggiamente rimpiazzati dall’incremento delle tasse locali e da altre entrate dirette”.

C’è un altro appunto da fare. Quando è stata introdotta l’IMU si era previsto che per il 2012 allo Stato spettava la metà dell’importo ottenuto dagli edifici soggetti all’aliquota ordinaria del 0,76%, quindi praticamente tutti gli immobili, tranne l’abitazione principale e relative pertinenze ed i fabbricati rurali. A decorrere dall’anno 2013, la legge di stabilità 2013 (legge n. 228/2012) attribuisce interamente ai comuni il gettito IMU, ad esclusione di quello derivante dagli immobili ad uso produttivo, che rimane destinato allo Stato. Quindi quasi l’intero gettito IMU del 2013 e del 2014, a differenza di quello 2012, è confluito o confluirà nelle casse comunali.

Ma vi domanderete, con la crisi tutti noi tutti ci riorganizziamo e ottimizziamo le poche risorse che abbiamo a disposizione. Come vedete non tutti. L’amministrazione ha registrato in questi anni di crisi, spese correnti sempre superiori al 2011, anno “pre” crisi, di pari passo alle maggiori entrate, mentre avrebbe potuto mantenerle allo stesso livello del 2011, senza quindi la necessità di un aumento dell’aliquota di riferimento e ridistribuendo meglio le imposte. Per spese correnti si intendono tutte le spese per l’attività ordinaria dell’amministrazione, quindi spese degli ufficio di segreteria, ufficio tecnico, ufficio ragioneria, anagrafe, polizia municipale, funzione istruzione pubblica, viabilità, smaltimento rifiuti e servizi sociali. In quell’anno spendeva 1.758.083 €, passati a 2.026.559 € nel 2012, toccando il top nel 2013 quando ha speso 2.380.336 € per poi scendere a 2.245.772 € secondo quanto indicato nel bilancio di previsione 2014 (non definitivo), comunque +27,74% rispetto a quando spendeva nel 2011, anno “pre” crisi.

Riassumendo, negli anni di crisi economica, le entrate comunali non sono per niente diminuite. I minori introiti che vengono dalle casse dello Stato sono stati rimpiazzati dall’aumento di quelle locali e dall’applicazione del federalismo fiscale. Ad oggi il Comune incassa 340.000 € in più rispetto al 2011 e le sole entrate dirette ad oggi ammontano a 1,75 milioni di €. Quello che fa riflettere è che le entrate extra dovute alle concessioni degli ultimi anni (antenna, centrale etc), che in bilancio sono sotto la voce “entrate extra-tributarie”, passate dai 240.235 € del 2011 ai 419.365 € del 2014 (+179.130 €), hanno contribuito ad aumentare la spesa corrente (passata dai 1.758.083 € del 2011 ai 2.245.644 € previsti nel bilancio 2014, con un +487.561 €) invece di contribuire a diminuire la pressione fiscale locale.

Entrate 2004-2014

Entrate -650

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Uscite 2004-2014

Spese - 650

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Si prega di notare i 3 nuovi record del 2013, costo degli uffici comunali (1.131.000€), costo per la viabilità e trasporti (277.000€) che si scontra con la media dal 2004 al 2011 di 143.000€, e nel costo per lo smaltimento dei rifiuti balzati a 475.000€, così come iscritti al bilancio preventivo 2013.

Situazione Entrate 2010-2014

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Situazione Spese 2010-2014

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N.B. I bilanci del 2010, 2011 e 2012 sono consuntivi, il bilancio del 2013 è preventivo, il bilancio 2014 è di previsione.

(1) Per ovvie ragioni abbiamo escluso dal conteggio le entrate per conto terzi, i mutui e i finanziamenti pubblici statali/regionali/provinciali.

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