I bonus fiscali 2017

Di 14 Febbraio, 2017 0 0

Secondo le associazioni consumatori oltre la metà di quanti potrebbero chiedere il bonus energia e gas, ossia lo sconto sull’elettricità riservato a coloro che si trovano in condizione di disagio economico o fisico, non lo fa perché non sa che esiste, teme gli ostacoli burocratici o ritiene che la soglia Isee sia inadeguata a individuare i soggetti in stato di necessità. Abbiamo già trattato precedentemente questo articolo e vi invitiamo nuovamente a valutare i requisiti (le soglie Isee, quanto si può risparmiare) e la modalità di presentazione della domanda.

Dai dati raccolti dalle associazioni emerge infatti che oltre l’80% degli intervistati non è consapevole del diritto ad usufruirne, mentre per il 39% l’iter per la richiesta è molto complesso e per il 47% le informazioni non sono sufficientemente diffuse. Ancora, solo il 56% ritiene l’importo del bonus adeguato rispetto alle bollette e solo il 52% è convinto che l’attuale soglia Isee sia adeguata ad individuare i soggetti che ne avrebbero necessità e l’importo è ritenuto inadeguato rispetto ai consumi (22,5%).

Numerosi sono gli altri bonus 2017 per le imprese e i contribuenti:

  • bonus ristrutturazione – proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione ristrutturazioni edilizie nella misura del 50%. Si applica fino a un tetto di spesa massimo di 96 mila euro, la detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi. La proroga è contenuta nel comma 2 dell’articolo 1 della manovra. I riferimenti normativi: il bonus ristrutturazioni edilizie è disciplinato dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86, il Salva Italia di fine 2011 (Dl 201/2011) ha reso la detrazione strutturale, ma nella misura del 36% (fino a un tetto di spesa di 48 mila euro), ma le manovra finanziarie che si sono succedute l’hanno sempre prorogata nella misura del 50%. Per quanto riguarda le imprese, il bonus è utilizzabile solo se l’immobile non è un bene strumentale di impresa o un bene merce (una casa destinata alla vendita da una società immobiliare o edilizia);
  • bonus mobili – Anche la detrazione al 50% sull’acquisto di mobili destinati a immobile oggetto di ristrutturazione edilizia fino a un tetto di spesa di 10 mila euro è prorogata fino al 31 dicembre 2017. Segnaliamo che su questo bonus è anche stata aggiornata la relativa Guida online dell’Agenzia delle Entrate. La detrazione si applica a mobili ed elettrodomestici di classe A+ (classe A per i forni), anch’essa è ripartita in dieci quote annuali;
  • ecobonus al 65% – detrazione al 65% su lavori di riqualificazione energetica degli edifici, con un tetto di spesa agevolabile che cambia a seconda della tipologia di intervento. Nel caso degli interventi effettuati su parti comuni degli edifici condominiali, la proroga è più lunga, fino al 2021;
  • bonus al 75% ecobonus condomini – questa è una novità inserita dalla manovra 2017: detrazione al 70% per le spese di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio (almeno per il 25% della superficie). Le spese per i lavori devono essere sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Il bonus sale al 75% per gli interventi, sempre su parti comuni dei condomini, per opere finalizzate a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva. Tetto massimo agevolabile, 40 mila euro;
  • bonus alberghi – era una detrazione già prevista negli anni scorsi, che nel 2017 è incrementata al 65% (dal precedente 35%), e riguarda gli interventi di ristrutturazione edilizia di strutture alberghiere e degli agriturismi. Sono escluse tutte le altre tipologie di strutture ricettive;
  • bonus misure antisismiche – detrazione dal 70 all’80% per ristrutturazioni antisismiche, l’entità della detrazione varia a seconda della classe di rischio. Nel dettaglio, il sisma bonus è al 70% per lavori che comportano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e all’80% per un salto di due classi di rischio. Se i lavori sono fatti sull’intero edificio condominiale, la detrazione è più alta, al 75% per il passaggio a una classe di rischio inferiore e all’85% per un passaggio di due classi di rischio. Il tetto massimo di spesa in tutti i casi è di 96 mila euro;
  • bonus mamme domani 2017 – premio da 800 euro una tantum, per le donne al settimo mese di gravidanza;
  • voucher baby sitter 2017 – da 600 euro al mese per pagare la baby sitter nel caso in cui la neo mamma torni subito a lavoro;
  • buono asilo nido 2017 – voucher da 1000 euro per pagare la retta dell’asilo nido;
  • bonus bebè 2017 Inps – è un’agevolazione riservata ai neo genitori che hanno un nuovo figlio o che adottano, o prendono in affido, un minore, entro il 31 dicembre 2017. Possono fare richiesta del bonus bebè le Cittadine Italiane, le Cittadine di uno Stato membro dell’Unione Europea e le Cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno. Per le famiglie che hanno un reddito ISEE entro i 25.000 euro annui, il contributo economico è pari a 80 euro a mese mentre per chi ha un reddito ISEE pari o inferiore a 7.000 euro, l’importo bonus bebè è di 160 euro al mese. Il bonus spetta dal giorno della nascita del bambino, o dalla sua entrata in famiglia in caso di adozione o affidamento, fino a 3 anni. Le famiglie interessate, per richiedere l’assegno natalità INPS, devono presentare la domanda bonus bebè INPS, tramite l’apposita procedura online dell’Istituto, qualora siano in possesso del PIN INPS dispositivo, oppure, chiamando il numero verde INPS, o rivolgendosi a Patronati e CAF che si occuperanno per voi, di inviare la domanda all’INPS;
  • aiuti INPS Carta SIA 2017 – modulo nuova social card – le famiglie in possesso dei requisiti, possono iniziare a presentare la domanda al Comune di residenza, e ottenere la nuova Carta Acquisiti da utilizzare per acquistare beni e servizi presso i negozi convenzionati, pagare le bollette di gas e luce in Posta etc. Per richiedere la carta SIA, occorre compilare e consegnare l’apposito modulo domanda carta SIA al comune, attendere le verifiche incrociate di INPS e Comune, e verificare il punteggio attribuito in base alla propria situazione reddituale, economica e lavorativa. Questi sono i requisiti: essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno, stranieri con permesso di soggiorno CE, residenti in Italia da almeno 2 anni;
    • presenza di un minore, un disabile o una donna in gravidanza all’interno del nucleo familiare;
    • non possedere autoveicoli immatricolati nei 12 mesi prima della domanda;
    • non possedere auto superiori a 1.300 cc o moto di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda;
    • limite reddito ISEE carta SIA 3000 euro;
    • non avere aiuti economici sopra a 600 euro al mese;
    • nessun componente della famiglia beneficiaria, deve percepire indennità a sostegno al reddito per i disoccupati come la NASPI o ASDI;
  • carta acquisti ordinaria MEF – è la social card ordinaria riservata ai maggiori di 65 anni e ai minori di 3 anni con determinati requisiti. Grazie alla carta acquisiti 2017, le persone beneficiarie, possono utilizzare il contributo di 40 euro al mese, 80 euro a bimestre, per acquistare la spesa alimentare, sanitaria, pagare le bollette di luce e gas. La Carta vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi di 80 euro;
  • ANF 2017, Assegno per nucleo familiare – gli ANF 2017, sono una prestazione a sostegno del reddito, riservata a dipendenti e assimilati, e pensionati, qualora in possesso di determinati requisiti di reddito, composizione del nucleo familiare etc. Gli assegni per nucleo familiare 2017, consistono quindi nell’erogazione da parte dell’INPS, di assegni mensili alle famiglie con un reddito complessivo al di sotto delle fasce predeterminate per Legge ed indicate nelle tabelle importi ANF INPS, pubblicate annualmente dall’INPS.
  • assegno di maternità 2017 Stato – un’agevolazione rivolta alle mamme lavoratrici o precarie che spetta per un massimo di 5 mesi. L’importo dell’assegno viene rivalutato annualmente dall’INPS, per quest’anno è stato pari a 338,89 euro per 5 mesi. La domanda va presentata all’INPS per via telematica entro 6 mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia. Il requisito fondamentale per avere diritto all’assegno, è di essere residenti in Italia ed essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno CE e di:
    • mamme lavoratrici: 3 mesi di contributi per maternità, nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti alla data del parto o all’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato;
    • mamme licenziate o dimesse: 3 mesi di contribuzione maternità versata nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto o di ingresso in famiglia;
    • mamma lavoratrice in disoccupazione NASPI, mobilità o in cassa integrazione: l’assegno di maternità spetta solo se, tra l’ultimo giorno della prestazione economica fruita e la data del parto, ingresso in famiglia del minore, non siano trascorsi più di 9 mesi;
    • mamme in gestione separata: 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo obbligatorio ordinario, ossia, dall’ottavo mese di gravidanza o maternità anticipata in caso per esempio di gravidanza a rischio,

Il padre che lavora, nel caso di sostituzione della mamma o per abbandono oppure affidamento esclusivo, deve rispettare i requisiti contributivi della madre lavoratrice o precaria. Se il padre ha adempiuto al riconoscimento del nascituro appena nato o è marito della donna che ha adotta o pre-adottato, nel caso di decesso della madre può presentare la domanda all’INPS se: è residente in Italia, presenza del figlio nello stato di famiglia, patria potestà e non caso di affido, se la defunta non ha già usufruito dell’assegno;

  • assegno maternità Comune 2017 – è un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe. La domanda va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dall’entrata in famiglia del minore, qualora adottato o in affido. L’assegno maternità a carico del Comune, spetta alle madri disoccupate e casalinghe che non possono far valere i 3 mesi di contribuzione INPS versati alla maternità negli ultimi 18 mesi. Inoltre, per avere diritto all’assegno maternità dei Comuni, la mamma deve avere un ISEE non superiore a 16.995,95 euro, non ricevere altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS. L’importo assegno maternità comune è di 338,89 euro per 3 mesi. Gli assegni non sono cumulativi, per cui non si può beneficiare di entrambi (ovvero assegno statale + comunale); l’assegno dello Stato viene erogato a madri e padri che si trovano in uno stato indigenza e di precariato, quello del Comune attraverso l’INPS, ma è a carico dell’amministrazione comunale, a madri disoccupate. La differenza fondamentale tra i due sussidi risiede nei soggetti che possono presentare la relativa domanda;
  • esenzione canone RAI 2017 – il nuovo meccanismo di riscossione canone tv, è entrato in vigore nel 2016 ma entrerà a regime nel 2017 e prevede un costo mensile di 9 euro e uno complessivo di 90 euro. Per chi ha più di 75 anni ed ha un reddito fino a 6.714,00 euro, soglia che con molta probabilità verrà aumenta a 8.000 euro già dal 2017, per chi non possiede un apparecchio televisivo in casa, o ha più utenze elettriche intestate, deve inviare specifica richiesta: esenzione canone RAI;
  • il bonus libri 2017 e sulle tasse scolastiche – è l’agevolazione che spetta alle famiglie per acquistare libri scolastici e materiale scolastico per i figli che frequentano la scuola dell’obbligo. La misura del bonus e le modalità di concessione ed erogazione del contributo, spettano ai comuni, che con specifica delibera, fissano i requisiti e il limite di reddito ISEE famiglie per accedere al beneficio. Per il nostro potete leggere il precedente articolo;
  • riduzione 50% canone telefono Telecom – è un aiuto famiglie a basso reddito che spetta solo se il reddito familiare è pari a 6.713,94 euro, se vi è una persona titolare di pensione di invalidità civile o di assegno sociale, oppure, con più di 75 anni o se il capo famiglia è disoccupato;
  • agevolazioni disabili 2017 – se si hanno i requisiti previsti dalla legge si possono ottenere i seguenti sconti:
    • esenzione dall’imposta di successione e donazioni;
    • imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa;
    • esenzione bollo su tutti gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, e tutte le attestazioni poste in essere o richieste dal trustee;
    • riduzione aliquote o esenzione IMU nel caso di conferimento di immobili o di diritti reali su immobili nei trust o nei fondi speciali in esame.
    • aumento detrazione polizze assicurative: il limite di detrazione passa da Irpef da 530 a 750 euro per le polizze assicurative aventi a oggetto il rischio morte, a condizione che siano destinate alla tutela delle persone con disabilità grave.
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