Standing ovation alla Segen

Di 18 Febbraio, 2016 0

Bravo 150Qualche giorno fa è uscito su Terre Marsicane un articolo con il titolo “positivi ed in costante aumento i dati della differenziata nei comuni serviti da Segen”, dove il presidente, Fernando Capone, in occasione dell’assemblea dei Comuni/soci, presentava i dati della raccolta differenziata per l’anno 2015 e dichiarava «i dati percentuali sono molto positivi ed in costante aumento. Nel 2015, infatti, la media percentuale dei Comuni serviti si attesta poco sopra il 71%, con alcuni Comuni che raggiungono anche il 74%. Nel 2013 la media percentuale era stata del 66% mentre nel 2014 intorno al 69%».

Proseguendo dichiarava «dal giugno 2009, anno di introduzione del nuovo sistema di raccolta “porta a porta”, il rifiuto residuo raccolto è diminuito di circa il 70%, passando da una produzione annua complessiva nel 2009 di Kg 12.292.136 a un dato del 2015 di Kg 3.732.700. L’impegno e la consapevolezza maggiore da parte dei cittadini e la riorganizzazione e l’implementazione del servizio sono i principali motivi che hanno trainato questo ottimo risultato».

Per poi concludere «a queste iniziative legheremo le attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadinil’assemblea dei Sindaci, che ha anche approvato il Piano di Sviluppo aziendale 2016, ha riconosciuto e lodato, unanimente, l’ottimo servizio erogato da Segen Spa, che, nonostante l’implementazione dei servizi, che continueranno con la partenza a breve della raccolta degli oli esausti (quelli derivanti dalle cucine) che porteranno la Segen a ritirare a domicilio tutte le tipologie di rifiuto e contestuale aumento dei giri di raccolta, ha lasciato inalterati i costi del servizio».

Tralasciando che non sembra riportare alcuna parola in ricordo dell’operaio morto qualche mese fa, in un recente studio di legambiente si afferma che nel 2012 in Abruzzo poco più del 28% (dato che tiene in considerazione i rifiuti portati in Molise) dei rifiuti finisce in discarica, considerando quindi che la Segen dichiara nel 2013 (1 anno dopo) una percentuale del 33% vuol dire che eravamo sopra la media regionale e probabilmente lo siamo ancora.

Ma sempre numeri alla mano, sembra che il trend di costante discesa che ci accompagna dal 2014 si sia interrotto. Nei primi 6 mesi il costo del servizio rispetto al 2015 è stato inferiore di -7.590 €, mentre i 6 mesi successivi contrassegnati dall’aumento dei giri della raccolta (se pur senza il mese di novembre perché non è stata pubblicata la relativa fattura), si caratterizzano da un sostanziale pareggio dei costi (-50€). Quindi almeno per il nostro comune la discesa dei costi si è improvvisamente arrestata proprio in coincidenza con l’implementazione dei servizi e relativo incremento dei giri di raccolta (come era facile prevedere).

Ma quello che ci ha fatto riflettere è la riduzione del residuo, ossia i rifiuti che poi andranno trattati in discarica, addirittura vicino al 70%. Ora una voce consistente dei costi (oltre ai costi per il ritiro) riguarda proprio il trattamento di questi rifiuti mentre tutto ciò che viene differenziato dovrebbe generare un guadagno (se pur piccolo).

Sappiamo che i relativi costi sono stati stabiliti dalla L. R. 16 giugno 2006 n.17, dove all’art. 5 comma 1 si dichiara “la base imponibile del tributo è costituita dalla quantità dei rifiuti conferiti” e che questi vanno ulteriormente ridotti in base al raggiungimento di determinati obiettivi.

Il costo per la nostra Regione si aggira tra i 79 e gli 88 €/t (così come affermato dallo studio di Legambiente) e siccome è stabilito dalla stessa L.R. del 2006, presumibilmente non dovrebbe essere cambiato dall’anno di introduzione. Quindi considerando le tonnellate dichiarate si passa da un costo di smaltimento di poco superiore al milione di € (1,026) a poco più di 300 mila € (0,311). Considerando che il nostro comune ha circa il 10% della Segen (anche se il calcolo è molto aleatorio) avremmo dovuto risparmiare presumibilmente 70 mila € l’anno (il 10% di 700 mila €) rispetto al 2009, sempre senza considerare i ricavi ottenuti dai rifiuti “recuperati” e considerando che dal 2009 al 2014 i costi per l’acquisto di beni dovrebbe essere sufficientemente ammortizzato. A questo punto è utile confrontare il costo del servizio così come messo in bilancio dal nostro comune dal 2009 al 2014.

Componente rifiuti

Dal grafico si evidenzia che dal 2009 ad oggi il costo è superiore di quasi il 30% (29,4) pari a circa 100 mila €, con il massimo incremento registrato nel 2013 anno in cui si rilevava un aumento di quasi il 40% (+38,8) pari a circa 130 mila €.

Quindi prima di osannare con una “standing ovation” i risultati “straordinari” raggiunti dalla Segen sarebbe forse il caso di fornire tutti i dati a disposizione per procedere ad una valutazione più veritiera della situazione, anche perché i cittadini, già sufficientemente sensibilizzati, ancora oggi aspettano i risparmi promessi prima dell’introduzione della differenziata che, a quanto pare, non arriveranno mai.

E tutto questo discorso è aggravato dalla discrezionalità dell’ufficio tributi, libero a quanto pare di incrementare a piacimento la tariffa rifiuti (senza giustificato motivo), come dimostrato nelle nostre precedenti note relative alla tariffa rifiuti 2015.

La “standing ovation” è chiaramente sarcastica in quanto nell’articolo si parla di “lode” unanime dei Sindaci.

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