L’incrocio sulle agevolazioni previsto per le case in comodato d’uso

Di 25 Febbraio, 2016 0 0

Tasse casa 150Per gli immobili dati in comodato le agevolazioni sulle aliquote si incrociano e a volte si sommano in base alle diverse interpretazioni delle norme. Come abbiamo più volte sottolineato per il 2016 queste abitazioni godono di una riduzione della base imponibile del 50% ed è riferita alle sole unità immobiliari (escluse quelle di lusso) concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado (genitori o figli) che la utilizzano come abitazione principale, ma con diverse condizioni:

  • il contratto deve essere registrato;
  • il comodante (possessore) deve possedere un solo immobile in Italia e per immobile, come indicato dal dipartimento delle finanze, occorre far riferimento alle sole unità abitative;
  • il comodante risieda e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile dato in concessione.

L’agevolazione non decade se il comodante (colui che riceve il bene) possiede un altro immobile adibito a propria abitazione. La successiva nota del dipartimento delle finanze (1/DF del 17 febbraio) ha chiarito che gli immobili rurali ad uso strumentale (come quelle date ai dipendenti di un’impresa agricola) sono escluse dal conteggio. Tuttavia la normativa nel prevedere il possesso di due abitazioni non esclude che una eventuale terza abitazione posseduta all’1% l’agevolazione non opera. Anche le pertinenze possono rientrare nell’agevolazione ma sempre nel limite fissato dall’art. 13 comma 2 del D.L. 201/2011, ovvero una pertinenza per ciascuna categoria. Infine il contratto, scritto e verbale, deve comunque essere registrato e l’agevolazione decorre dalla data di stipula del contratto.

Questa ennesima rivoluzione ha fatto decadere le norme che autorizzavano i Comuni a disporre di un proprio regolamento relativo all’assimilazione dell’abitazione principale delle unità immobiliari concesse in comodato ai parenti di primo grado disposta rispettando uno dei due parametri:

  • limitatamente alla quota di rendita catastale non eccedente i 500€,
  • ovvero nel caso in cui il comodatario appartenesse ad un nucleo famigliare con Isee non superiore ai 15.000€ annui.

Queste disposizioni vengono quindi annullate.

Tuttavia in quei Comuni che pur non prevedendo l’assimilazione concedevano una aliquota agevolata (grazie alla propria autonomia) a questo tipo di unità, sempre in riferimento all’Imu e alla Tasi, queste agevolazioni non potranno essere revocate perché si violerebbe il blocco degli aumento delle aliquote, come confermato dalla Corte dei conti dell’Emilia Romagna, delibera n. 53/2010.

Inoltre bisognerà leggersi bene le delibere comunali perché, sempre nel caso in cui il Comune abbia deliberato l’aliquota agevolata senza prevedere l’assimilazione il contribuente, se rispetta sia i parametri comunali che nazionali, versare l’imposta considerando l’aliquota agevolata ulteriormente ridotta del 50%, in caso contrario ovvero se  rispetta solo i parametri fissati dal comune e non quelli nazionali, pagherà l’aliquota agevolata senza riduzione.

Vediamo caso per caso quando è possibile cumulare l’agevolazione.

Abitazione in comodato a parenti:

  • Se l’immobile è classificato come storico-artistico cumula le due riduzione del 50% e quindi versa sia l’Imu che la Tasi ridotta al 25%;
  • Se l’immobile è inagibile o inabitabile non è previsto alcun cumulo visto che un si fatto edificio non è comune concedibile come abitazione principale. Paga comunque l’aliquota al 50%.

Abitazione affidata a canone concordato:

  • Se l’immobile è catalogato storico-artistico cumula le riduzioni. In questo caso si sconta una riduzione del 50% e un ulteriore riduzione del 25%, ovvero la riduzione complessiva sarà del 37,5%;
  • Se l’immobile è inagibile o inabitabile non è previsto alcun cumulo visto che un si fatto edificio non è comune concedibile come abitazione principale. Paga comunque l’aliquota al 50%.

L’immobile inagibile o inabitabile:

  • è prevista la sola riduzione dell’imponibile nella misura del 50% sia per l’Imu che per la Tasi;
  • non può cumulare le agevolazioni perché se vero che può essere dato in comodato non può essere usato come abitazione ne può essere locato con canone concordato.

L’immobile storico artistico:

  • è prevista la sola riduzione dell’imponibile nella misura del 50% sia per l’Imu che per la Tasi;
  • se concesso in comodato gratuito ai parenti di primo grado (sempre rispettando la normativa) gode di due riduzioni al 50% ovvero paga il 25% della base imponibile;
  • se affittata a canone concordata code sia della riduzione al 50% sia dell’ulteriore riduzione prevista per il canone concordato (25%) ovvero paga il 37,5% della base imponibile.
Diffamazione 100Se qualcuno si sentisse calunniato, diffamato, chiamato in causa in modo improprio su quello che abbiamo scritto, basterà scrivere all’indirizzo info@balsorano.org e sarà nostra cura verificare la richiesta e se necessario procedere alla rettifica dell’articolo (entro 72 ore dalla segnalazione). In caso contrario ogni articolo manterrà la propria validità.
Edit 150 1.0Gli articoli conservano il loro contenuto originale a tempo indeterminato. Eventuali revisioni o correzioni successive vengono indicate nell’articolo. Se il numero della revisione è 1.0, l’articolo non ha subito variazioni dalla data di pubblicazione. Eventuali rettifiche imposte esternamente, vengono evidenziate e commentate.
CC BY-NC-SAIl contenuto è disciplinato nei termini della licenza CC BY-NC-SA in particolare è permesso di distribuire, modificare, creare opere derivate dall’originale, ma non a scopi commerciali, a condizione che venga riconosciuta la paternità dell’opera all’autore e che alla nuova opera vengano attribuite le stesse licenze dell’originale, quindi ad ogni derivato non sarà permesso l’uso commerciale).
Copyright 100Le immagini sono prelevate da google pertanto non sappiamo se i contenuti sono legalmente concessi in licenza. Alcuni articoli sono tratti da notizie diffuse su internet da più fonti. Qualora le immagini o gli articoli siano protetti da copyright, basterà scrivere all’indirizzo info@balsorano.org e sarà nostra cura procedere alla rimozione immediata.
No profitIl sito è e resterà senza scopo di lucro per tutta la sua esistenza. La sua funzione resta quella di aggiornare la cittadinanza sulle scelte dell’amministrazione rendendoli partecipi della vita politica del paese e contribuire alla sua stessa crescita. Inoltre cercheremo di tenervi aggiornati sulle novità normative che di volta in volta vengono emanate.
 

Nessun Commento Presente.

Lascia un Commento