Bugie o verità?

Di 9 Febbraio, 2015 0 0

Omino parlanteUna premessa. Siamo felici del riscontro che il sito sta’ raccogliendo. Ma il successo non è esente da critiche, più per invidia che altro. In particolare siamo stati accusati (o sarebbe meglio dire io che pubblico gli articoli) di aver detto una “sacco di c******” soprattutto per quanto riguarda i mutui e i lavori per lo sbaraccamento, arrivando ad affermare che questi lavori non sono “mai stati appaltati”.

Premettiamo che l’idea del sito web è nata perché è uno strumento utile a coinvolgere i cittadini nelle decisioni dell’amministrazione e a fornirne un altro punto di vista evidenziando quelle che sembrano (e lo sono spesso) incoerenti. Dobbiamo dire con tutta onestà che l’amministrazione ci mette un certo impegno per attirare critiche da diverse parti, giuste o sbagliate che siano.

Comunque il nostro sito è costruito in maniera da permettere a chiunque di poter partecipare, come recentemente fatto da Francesco Bellusci, che ringraziamo, ed è aperto anche a chi la pensa diversamente (democrazia).

Ma tornando alla critica per nulla costruttiva ma essenzialmente denigratoria. Nessuno è perfetto tantomeno il sottoscritto (chiedo scusa ma sono stato coinvolto di persona). Nessuno di noi è “dentro” le decisioni di questa amministrazione e non possiamo sapere certamente tutto ciò che vi accade, ma leggiamo ciò che viene pubblicato e traiamo le nostre conclusioni. Sia queste sia altre, vengono discusse e eventualmente pubblicate.

Se queste sono sbagliate totalmente o parzialmente o anche per l’uso non corretto di un solo termine, chiunque può intervenire e farlo presente. Ma quello che abbiamo scritto è difficilmente contestabile altrimenti dovremmo presumere che le cose che pubblicano non sono del tutto corrette o che vanno interpretate all’occorrenza o che ci sono “dietrologie misteriose”.

Dire che sul sito sono scritte un sacco di c****** senza poi dimostrare nulla, offende l’associazione, di cui orgogliosamente faccio parte. Non abbiamo inventato nulla. Quello che abbiamo rivelato è di pubblico dominio e le ricostruzioni e gli studi sono facilmente dimostrabili. Se ci sono cose che ai nostri occhi risultano poco chiare, noi chiediamo spiegazioni, anche se siamo consapevoli che troppo spesso le domande nascono dalla poca trasparenza di questa amministrazione, che non rispetta quanto stabilito dal D.Lgs. 33/2013 sugli “obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, tant’è vero che il sito dell’amministrazione è pieno di richiami al decreto, ma spesso privo di contenuti.

Tornando ai mutui e alla rinegoziazione degli stessi. Le cifre sono state pubblicate sul sito del comune. Gli importi sono stati sviluppati da noi e i numeri sembrano corretti e corrispondono, ma come detto tutti possiamo sbagliare, quindi se si reputa sbagliato qualcosa basta dirlo, senza però scendere nel volgare.

Per i lavori di sbaraccamento ci dicono che i lavori non sono mai stati appaltati. Ma per rispondere carte alla mano, tralasciando le promesse fatte durante la campagna elettorale che tutti abbiamo ascoltato (si era detto che i lavori erano in divenire), abbiamo estratto da varie delibere alcuni pezzi, nelle quali la stessa amministrazione dichiarava che:

  • in data 3 agosto 2011 era stato approvato il progetto definitivo dei lavori di “riqualificazione urbana zona Abbatello” per un importo di 216.970,00 € per i lavori a base d’asta e un importo complessivo per l’interno intervento di 300.000,00€;
  • quindi a tal fine veniva richiesto il mutuo di 300.000,00€, identificato successivamente con il numero di pratica 455290000, con oggetto “Riqualificazione urbana area Abatello”;
  • il 3 marzo 2012, appena due mesi prima delle elezioni, i lavori venivano appaltati alla ditta omissis che aveva offerto un ribasso del 31,453% sull’importo a base di gara di 216.970,00€, come risultava dal verbale di “aggiudicazione di gara informale” (una gara dove la stazione appaltante, in questo caso il comune, decide in completa autonomia, di invitare le imprese, in possesso di particolari requisiti, a presentare una domanda d’interesse, è quindi una gara a chiamata non aperta a tutti);
  • il 12 luglio 2012, 4 mesi dopo l’aggiudicazione dell’appalto, dichiaravano che non si era ancora proceduto all’aggiudicazione definitiva dei lavori perché si erano accorti, con colpevole ritardo (dovuto probabilmente all’eccessiva fretta per poter dire di aver appaltato i lavori durante la campagna elettorale), che c’erano ancora aree non disponibili in quanto ancora occupate;
  • nonostante ciò, nella stessa delibera si decideva di procedere comunque all’inizio dei lavori anche se si procederà a scaglioni, in funzione dell’evoluzione dello sgombero;
  • solo a novembre 2013 dopo 15 mesi da questa delibera, inizieranno i lavori di demolizione che coinvolgeranno due quadrati su 7, mentre il resto resterà intatto.

Quindi sarebbe utile sapere dove abbiamo scritto c****** perché abbiamo semplicemente riportato ciò che è stato pubblicato. Voglio evidenziare che per appalto si intende “un contratto con il quale a fronte di un compenso in denaro un soggetto si impegna ad eseguire un’opera in favore di un altro soggetto”. Quindi dire che i lavori sono stati appaltati, come abbiamo più volte detto, è la pura verità, poi se non si è proceduto all’aggiudicazione definita e la consegna dei progetti, è un altro discorso. Ma la gara risulterà effettivamente conclusa e la stessa impresa procederà un anno e mezzo dopo, all’esecuzione di una parte dei lavori richiamando la stessa identica gara.

Ma forse volevano dire che i lavori non sono stati mai aggiudicati definitivamente? è vero, ma il colpevole sembra essere la stessa amministrazione. In effetti, come precedentemente detto, nella delibera di luglio 2012 si diceva che non si era proceduto all’aggiudicazione definitiva perché le aree non erano tutte disponibili tanto è vero che si valutava la disponibilità dell’impresa ad eseguire i lavori a “scaglioni” e questa si dichiarava disponibile.

Un errore che non insegnava nulla, visto che lo si ripeteva tale e quale al momento della gara per la realizzazione della scuola, gara che veniva portata a termine nonostante una parte dell’area non risultava ancora cantierabile, in quanto ancora occupata, tanto è vero che la ditta vincitrice doveva nuovamente andare incontro all’amministrazione e accettare di iniziare i lavori nonostante l’area non risultava del tutto sgombra (come sappiamo l’area è stata “liberata” solo verso la fine del mese scorso).

Quindi la prossima volta invece di rispondere dicendo che scriviamo solo c******, sarebbe opportuno motivare la risposta senza denigrare il lavoro svolto da altre persone, con una mancanza totale di rispetto verso cittadini che pongono legittime domande alle quali l’amministrazione dovrebbe avere almeno la decenza di rispondere dignitosamente.

Scusate per lo sfogo !!!!

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