Qualche piccolo risparmio … mensa (redditi bassi)

Di 27 Dicembre, 2014 0 0

Risparmi

Visto che il compito delle amministrazioni locali è anche quello di promuovere e assicurare interventi al fine di ridurre le condizioni di disagio e di bisogno familiare derivanti dall’inadeguatezza del reddito posseduto o da difficoltà sociali, con la Delibera di Giunta n. 123 dell’8 Novembre 2014 si esonera dal pagamento della quota dovuta dalle famiglie per il servizio di refezione scolastica per motivi collegati a particolari condizioni di disagio economico e sociale.

In particolare l’esenzione riguarda le famiglie appartenenti alle seguenti fasce:

  • nucleo familiare con valore ISEE fino ad €. 4.132,0;
  • nucleo familiare con esistenza di disagio sociale certificato dai servizi sociali di questo Comune;
  • nucleo familiare con minimo 3 figli e con valore ISEE inferiore a €. 10.692,93;
  • nucleo familiare con minore portatore di handicap secondo quanto stabilito dalla Legge 104/192;

Si quantifica per l’anno 2014, periodo ottobre/dicembre, 2.500 € e per l’anno 2015, fino al 30 giugno, altri 6.500 € la minore entrata derivante dall’applicazione dei suddetti esoneri.

Alleghiamo quindi il modulo di richiesta esenzione da presentare presso gli uffici competenti del Comune.

Tutto bello, tranne un piccolo particolare che come al solito non avrà alcuna risposta ufficiale.

Uniformita'

Spesso ci siamo domandati perché i buoni mensa rilasciati dal Comune di Balsorano costano il doppio di quelli rilasciati dal Comune di S. Vincenzo, nonostante l’appalto del servizio di refezione scolastica e dei servizi complementari per l’anno corrente sia stato fatto in compartecipazione e quindi il costo del pasto servito nelle scuole del Comune di Balsorano è identico al costo dello stesso pasto servito nelle scuole del Comune di S. Vincenzo.

Con questa premessa non sono giustificabili costi così diversi. Abbiamo quindi ripreso i vecchi bilanci comunali, a partire dal 2006, e analizzato la voce corrispondente. Vi domanderete perché il 2006. Semplicemente per poter includere i dati delle ultime due amministrazioni.

In questo arco di tempo, con una certa sorpresa, abbiamo trovato molte differenze nei costi del servizio.

Mensa 650

Dal grafico si evidenziano diverse tendenze. Il costo totale diretto del servizio (barra blu), nel nostro comune è tendenzialmente crescente e l’anno scorso ha raggiunto un costo complessivo di 80.000€, il doppio rispetto al 2006 (anno in cui però venivano forniti oltre 13.500 pasti) e addirittura quadruplo rispetto al 2007. Da notare gli incrementi negli anni 2011, 2012 e 2013 di 10.000€ che hanno portato il costo a ben 80.000€ contro una media 2006-2013 di 48.000€ .

Il grafico a destra, sempre con linee blu, evidenzia il costo dello stesso servizio nel vicino comune di S. Vincenzo e si nota subito una certa costanza, con una leggera tendenza a crescere (la differenza di importo è dovuta probabilmente al fatto che Balsorano è più popoloso).

Il secondo dato che si distingue è la quota a carico dei cittadini (barra rosso scuro). Nel nostro comune si assesta al 50% mentre nel vicino comune di S. Vincenzo scende al 36% visto che quest’ultimo contribuisce con i propri fondi comunali a coprirne il restante 64%.

Sappiamo che in realtà anche la quota pagata con i fondi comunali in realtà sono sempre soldi nostri, ma è apprezzabile il fatto che il vicino comune di S.Vincenzo riesce a pagare i 2/3 della quota direttamente con i propri fondi e che ha leggere variazioni nel costo del servizio (da 31.000€ a 36.500€ in 7 anni 800€ l’anno) a differenza del nostro che cresce a dismisura (a parità di pasti siamo passati dai 20.000€ del 2007 ai 80.000€ del 2013).

C’è da riflettere, come al solito !!!

Note. I dati sono quelli pubblicati dal Comune presso il sito del Ministero. I bilanci dal 2006 al 2012 sono definitivi, quello del 2013 è “preventivo” perché quello definitivo non è stato pubblicato e il costo del servizio totale per quest’anno non è stato reso pubblico.

E’ chiaro a tutti che i dati relativi al nostro comune sembrano incoerenti soprattutto se prendiamo come riferimento il numero dei pasti. Dobbiamo comunque prenderli così come sono e li abbiamo analizzati soprattutto per il costo complessivo del servizio.

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