Per le famiglie in difficoltà economiche 80 € per ogni componente (Isee max 3000 €). Domande dal 2 settembre

Di 22 Luglio, 2016 0

Povertà 150Il 18 luglio è uscito sulla Gazzetta Ufficiale n.166 il D.M. Lavoro e politiche sociali con il quale è stato disciplinato l’avvio della nuova misura di contrasto alla povertà. L’INPS con la circolare 133/2016 chiarisce l’ambito di applicazione del beneficio.

Si tratta di una specie di sussidio simile a quello concesso nel 2014 a 12 Comuni, coinvolgendo 250.000 abitanti, tramite il quale sono stati elargiti 80 € a ogni componente delle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza, caricato direttamente su una carta prepagata.

Tuttavia il nuovo beneficio è subordinato anche all’attivazione di interventi tesi a migliorare il benessere complessivo e la riconquista dell’autonomia del nucleo familiare: il progetto coinvolge tutti i componenti e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. Principali artefici dovranno essere i Comuni che in rete (coadiuvati da altri enti e soggetti privati) dovranno predisporre progetti finalizzati alla ricerca del lavoro attraverso l’attivazione di tirocini, borse-lavoro, formazione ma potranno anche essere previsti percorsi attivi nella cura dei figli.

Tutti gli interessanti dovranno presentare la richiesta direttamente al proprio Comune il quale accerterà entro 15 giorni il possesso dei requisiti (cittadinanza, residenza, il possesso di un’auto nuova o di grossa cilindrata) accogliendo o rifiutando la richiesta. Sarà poi compito dei Comuni inoltrare la richiesta all’Inps per la verifica definitiva dei requisiti (Isee, situazione lavorativa, eventuali altri prestazioni assistenziali).

Come detto gli 80 € verranno versati su una carta elettronica ogni due mesi limitatamente ad un tetto massimo di 400 € mensili (nuclei familiari composti da 5 o più componenti). Questo importo però è soggetto a riduzione in presenza di altre forme di assistenza (assegni familiari, bonus bebè, carta acquisti etc). In tutto per il 2016 sono stati stanziati 750 milioni di €.

Le risorse sono distribuite in proporzione alla quota della popolazione in condizione di maggior bisogno residente nella Regione stessa. La regione che avrà la quota maggiore risulta essere la Regione Campania e la Sicilia (112 milioni) seguite dalla Lombardia (90 milioni) e dal Lazio (55 milioni). Per la nostra Regione sono stati stanziati 17.628.052 €.

In caso di diniego della domanda per mancato possesso dei requisiti richiesti, il cittadino «potrà recarsi direttamente presso il proprio Comune (quello a cui ha presentato la domanda e dal quale ha ricevuto la comunicazione di rigetto/accoglimento) per chiedere informazioni e presentare, eventualmente, una richiesta di riesame». Il Comune se non è in grado di fornire una risposta potrà inviare una richiesta di ulteriore approfondimento alla Direzione provinciale o alle strutture Inps individuate e competenti territorialmente, utilizzando obbligatoriamente il canale Pec. In alternativa il cittadino potrà di rivolgersi direttamente all’Inps.

Questi sono i requisiti

  1. essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda).
  3. non possedere un autoveicolo immatricolato la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta;
  4. non possedere un autoveicolo di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.
  5. composizione del nucleo familiare – (con almeno uno dei seguenti requisiti):
    • presenza di un componente di età minore di 18 anni;
    • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore;
    • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
  6. condizione economica:
    • ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;
    • altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;
  7. nessun componente il nucleo deve risultare titolare di:
    • prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);
    • assegno di disoccupazione (ASDI);
    • altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;
    • carta acquisti sperimentale.

Chiunque rientri nei requisiti, non esiti a presentare richiesta visto che;

  • i soldi avanzati non verranno comunque utilizzati;
  • qualora le richieste siano superiori al fabbisogno, anche se questo evidenzia un peggioramento delle condizioni di vita in quella Regione, questo verrà adeguato negli anni successivi e i 17.628.052 € potranno essere incrementati.
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