Alcune spese dell’amministrazione comunale

Di 7 Marzo, 2016 0 0

Soldi buttati 150 Qualcuno di voi ricorderà quando nel’ottobre 2014, con una decisione del tutto inaspettata, veniva revocata la concessione del comodato d’uso del locale all’interno dell’asilo Ravenna, di proprietà comunale, al moto club, locale che veniva concesso all’Associazione Nazionale Carabinieri e all’Associazione Arma Aeronautica. In quell’occasione l’amministrazione dichiarava che, se pur con ritardo, si era accorta che stava pagando per i servizi telefonici dieci volte rispetto a quanto offerto dalla Telecom Italia (oggi TIM) e che avrebbe intrapreso iniziative per poter attivare il passaggio ad altro gestore.

Ma ogni buon proposito si scontra sempre con l’opportunismo di chi ha sempre nel bene o nel male interessi che si intrecciano con l’amministrazione.

Nel 2015 all’interno dell’apposita sezione dell’amministrazione trasparente, abbiamo trovato alcuni contratti che danno un’idea di quanto costa al Comune la rete telefonica (intesa sia come telefonia che come rete extranet) che oggi è gestita sostanzialmente dalla società Connetta. Il costo totale riferito a questo tipo di servizio ammonta a 11.533€ (oltre imposte) di cui 1.830€ per 3 linea flat pagate a connetta (51€ a linea), la bellezza di 6.550€ di rete telefonica extranet (uno rete extranet è essenzialmente uno spazio sul server web con accesso esclusivo da parte degli impiegati che può includere ad esempio un server mail, sito web oltre all’assistenza specialistica), 2.350€ di traffico telefonico (clouditalia) e altre spese. Se fosse vero quanto affermato nel 2014 si tratterebbe evidentemente di un danno economico in quanto si paga volontariamente un costo maggiore rispetto a quanto è possibile ottenere rivolgendosi ad altri gestori.

A questi si sommano la bellezza di 18.579€ annui (oltre imposte) tra assistenza al sistema informatico (6.280€) e assistenza software (8.799€, intesa come assistenza dei programmi utilizzati in amministrazione). Sappiamo che in totale esistono circa 10 postazioni informatiche all’interno dell’amministrazione e facendo il relativo rapporto si scopre che ogni postazione costa 1.850€ l’anno di cui ben 630€ di assistenza informatica e addirittura 880€ di assistenza software (anche se pensiamo che questa cifra sia indirizzata a meno postazioni in quanto non tutti i terminali hanno programmi che necessitano di un continuo aggiornamento).

Ma questo è poco se paragonato a quanto speso l’ufficio di tesoreria per l’accertamento dei tributi nel corso del 2015, 38.170€ (oltre imposte e tasse), circa 15.000€ oltre quanto speso nel 2014, anno in cui si spendeva comunque circa 2,5 volte quanto speso dal Comune di Civitella paragonabile in dimensioni demografiche. Praticamente con questa cifra sarebbe sufficiente assumere due persone in pianta stabile all’interno del Comune con lo stesso compito, ossia l’accertamento dei tributi.

A questi si aggiungono i lavori “urgenti” che l’anno scorso sono costati 64.750€ (+iva 10%) di cui ben 20.250€ (+iva al 10%) assegnati al solito fabbro di fiducia dell’amministrazione che come ogni anno riesce a portare a casa un buon risultato. Ricordiamo che si tratta sostanzialmente di “debiti fuori bilancio” in quanto non previsti all’interno del bilancio di previsione, né assimilabili a situazioni di emergenza e per i quali si deve provvedere al relativo stanziamento al di fuori di quello previsto in fase di stesura del bilancio preventivo.

Questa è però solo una parte delle spese dell’amministrazione. Le altre sono “celate” nel bilancio.

Con questo vogliamo solo dire che i margini per ridurre gli sprechi nell’amministrazione sono molti ma evidentemente si preferisce non tagliare i costi che, visto nel bilancio preventivo 2015, le spese risultano addirittura superiori al 2014, con incrementi che hanno riguardato anche il costo del personale passato dai 465mila€ ai “previsti” 513mila€. Eppure non ci sembra che sia stato assunto nessun’altro all’interno dell’amministrazione, quindi è lecito domandarsi chi incasserà quei 50mila€ in più previsti sotto la voce retribuzione del “personale”?.

Evidentemente nessuno all’interno dell’amministrazione vuole far luce su come vengono spesi i soldi. Situazione alla quale cercheremo di far luce non appena ne avremo la possibilità.

E’ proprio vero, comunque la crisi colpisce sempre i più poveri o in questo caso chi non è in quel giro.

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