Le riforme dell’Imu e della Tasi previste per il 2016

Di 4 Novembre, 2015 0 0

Tasse 150 Dopo aver cercato di eliminare la TASI su tutte le unità immobiliari adibite ad abitazione principale, il Governo è parzialmente tornato indietro escludendo dall’esenzione le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1 (signorile), A/8 (ville) e a/9 (palazzi storici).

Per questo tipo di unità immobiliari il regime fiscale per l’Imu prevede un’aliquota variabile tra il 2 e il 6 per mille, con aliquota “base” pari al 4 per mille. La Tasi mantiene l’aliquota standard pari all’1 per mille. L’insieme Imu-Tasi non può superare però il 6 per mille con l’unica eccezione per quelle amministrazioni che hanno previsto la maggiorazione dello 0,8 per mille utilizzata per finanziare detrazioni d’imposta o altre misure relative alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate. Questa maggiorazione è valida però solo se già prevista nella delibera già approvata per l’imposta relativa al 2015, altrimenti non è possibile applicarla per l’anno 2016. Lo stesso discorso vale per le altre unità immobiliari che sono limitate ad un’aliquota massima (Imu+Tasi) pari al 10,6 per mille, incrementabile all’11,4 per mille solo se sono state previste detrazioni.

I fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, restano esenti IMU fintanto restano di proprietà dell’impresa o non vengono affittati.

Per la Tasi il limite massimo è pari al 2,5 per mille. Anche in questo caso se sono previste detrazioni l’aliquota è incrementabile fino al 3,3 per mille. E’ facoltà del comune distribuire la maggiorazione dell’0,8 per mille su entrambe le categorie, ad esempio può fissare il limite Imu-tasi all’11 per mille (10,6 + 0,4) e contemporaneamente la Tasi per le unità sopra descritte al 2,9 per mille (2,5+0,4). Tutto comunque dipende dalle aliquote stabilite per il 2015 visto che è fatto obbligo di non superare per il 2016 le aliquote stabilite per il 2015.

Per il nostro comune quindi le aliquote sono rispettivamente:

  • 4 per mille per le abitazioni principali accatastate nella categoria A/1, A/8 e A/9 con detrazioni pari a 200€ per singola unità abitativa;
  • 8,6 per mille per tutte le altre tipologie di immobili;
  • 7,6 per mille per i terreni edificabili;
  • 1 per mille per la tasi su tutti gli immobili (ad eccezioni di quelli di proprietà di cittadini residenti all’estero che percepiscono una pensione estera che pagano l’aliquota dello 0,33 per mille) con detrazioni previste per le abitazioni principali pari a 50€ e 30€ per ogni figlio con età inferiore ai 26 anni;
  • in caso di locazione dell’immobile la tariffa Tari è ripartita al 10% dall’occupante e al 90% dal proprietario.

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