La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa

Di 30 Novembre, 2015 0

Tragedia Commedia 150Questa frase attribuita al grande filosofo ed economista tedesco Karl Marx, rappresenta bene gli ultimi decenni di vita politica nel nostro paese. La tragedia intesa come fallimento degli ultimi mandati delle amministrazioni precedenti (che certamente non passeranno alla storia come le migliori, almeno quelle che si sono succedute nelle ultime 3 tornate elettorali) e la farsa che rappresenta al meglio lo stile politico dell’attuale amministrazione capeggiata dal nostro primo cittadino, capace a parole di accontentare tutti, ma nei fatti sempre e costantemente “mancante”. Ma non bisogna dimenticare che quest’ultima amministrazione pur di sventare il pericolo della “perdita di potere” ha preso a bordo, nel bene e nel male, il “vecchio capo” o meglio la sua eredità elettorale. Ma arriviamo al punto.

Lettera minoranza ridotta 150Nel cercare alcuni documenti è riapparsa una vecchia busta con su scritto “Mitt. La minoranza del Comune di Balsorano”, probabilmente datata gennaio 2004 (la data è poco leggibile ma forse è del 13 gennaio 2004) nella quale si contestavano alcuni atti dell’allora ex sindaco Margani. Tutti sappiamo che dal 1998 al 2012 si sono confrontati due opposti schieramenti, da una parte il gruppo guidato dal sindaco Margani e dall’altra il gruppo guidato da Tuzi se pur, come di consueto, si esprimeva dietro le quinte, visto che ufficialmente l’opposizione era guidata dell’allora candidato a sindaco Edoardo Rotondi. In particolare dal 1998 al 2007 si erano succedute due amministrazioni a guida Margani, invece dal 2007 al 2012 la guida del paese era passata all’opposizione dove Margani ne era la parte avversa. Assistevamo quindi ad un’inversione delle posizioni. Miracolosamente nel 2012 abbiamo visto la “grande tregua” (oggi un po’ meno solida di allora) dove l’eredità politica di Margani confluiva nella maggioranza, la stessa maggioranza che lo aveva avversato nei decenni precedenti. Un’incredibile svolta a 180°.

Ma vi domanderete quale è il punto? Il punto è che nel 2004 la minoranza (probabilmente intesa come minoranza compatta) contestava alcuni atti della maggioranza, atti che nel momento in cui i ruoli si sono invertiti, o meglio nel momento in cui la minoranza è diventata maggioranza (trascinando anche una parte della “vecchia maggioranza”), non sono spariti ma sono stati ripresentati integralmente proprio da coloro che fino a qualche anno prima lì contestavano abbastanza duramente.

Si contestata ad esempio l’aumento dell’ICI, l’aumento dell’addizionale IRPEF, di aver pagato parcelle per 500 milioni delle vecchie lire ai tecnici amici del sindaco con un mutuo della cassa depositi e prestiti, di aver pagato parcelle per centinaia di milioni ai tecnici amici del sindaco, di aver portato il Paese in uno stato di abbandono, per aver autorizzato le antenne TIM …. e altre accuse che abbiamo deciso di offuscare.

Non sappiamo a quale anno di preciso fanno riferimento queste accuse, se ad uno in particolare o a diversi anni, né la loro veridicità, ma bisogna tener presente che sono pervenute da coloro che erano in consiglio a monitorare l’attività dell’amministrazione, quindi presumibilmente hanno un fondo di verità.

Ma è curioso notare che a distanza di anni e a parti invertite, tutte le accuse precedentemente avanzate siano cadute sull’attuale maggioranza dove alcuni membri erano all’opposizione in quegli anni. A dimostrazione di ciò abbiamo recentemente avuto conferma dei 500 milioni pagati ai tecnici in relazione ai progetti PRUSST, un acronimo che sta per “Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio” ossia di programmi innovativi finalizzati al finanziamento della progettazione di interventi mirati a favorire il rilancio dello sviluppo locale e basati sulla concertazione pubblico-privata dove almeno un terzo dell’investimento complessivo doveva essere coperto da investimenti privati.

Ora i progetti previsti nel PRUSST sono o sarebbe meglio dire erano:

  • il bacino lacustre;
  • la pista ciclabile;
  • la pista di avvicinamento ai pascoli montani;
  • il recupero del centro storico di Balsorano Vecchio;
  • la riserva per ungulati;
  • il giardino botanico;
  • la riattazione del tempio Madonna delle Grazie e della Torre Romana;
  • la realizzazione di una centrale idroelettrica (lago e diga con intubamento di 6 km);
  • il restauro del Castello dei Piccolomini in Balsorano.

Di questi 9 progetti verrà “iniziato” solo il “recupero del centro storico di Balsorano Vecchio” e il “parco attr. Madonna delle Grazie” , non chiaramente nelle dimensioni previste dai progetti preliminari i quali prevedevano una spesa complessiva pari a 10 miliardi di Lire, ebbene si avete letto bene, oltre 5 milioni di € per il primo e 4,8 miliardi per il secondo (2,5 milioni di €). Almeno quello relativo a Balsorano Vecchio, pur trattandosi di sola illuminazione pubblica con importo di 100.000€, verrà, portato avanti dall’Ufficio Tecnico Comunale, almeno così sembra, generando quel risparmio che ci saremmo augurati si fosse realizzato in altre occasioni già precedentemente descritte e sulle quali ci torneremo a breve. Per il parco attr. Madonna delle Grazie non ci sono documenti. N.B. in corsivo le aggiunte del 01-dicembre-2015.

I restanti 8 progetti sono rimasti su carta e alcuni nel frattempo sono diventati irrealizzabili, come il progetto della centrale idroelettrica con annessa, diga, lago e intubamento. Progetto che il Sindaco non riesce a “mollare” visto che poco più di un anno fa dava incarico ad un legale di intraprendere ogni atto necessario per stabilire se il comune “ha subito danni di natura economica o di altro tipo (…) in relazione alle osservazioni prodotte dal Comune di Sora …. e di altri interessati, o comunque eventuali altri motivi, che hanno determinato il rallentamento delle pratiche del progetto Prusst”. Evidentemente non comprende la vastità del progetto il quale, se venisse realizzato integralmente così come programmato, disattiverebbe la centrale realizzata qualche anno fa perché non più in grado di generare energia. In fondo il progetto prevede la captazione di un’ingente quantità di acqua lasciando nell’alveo del fiume il cosiddetto “deflusso minimo vitale”, ossia quel quantitativo di acqua rilasciata da una qualsiasi opera di captazione sull’asta di un lago, fiume, torrente, o qualsiasi corso d’acqua, in grado di garantirne la naturale integrità ecologica, seppure con popolazione ridotta, con particolare riferimento alla tutela della vita acquatica (definizione di Wikipedia), vietando di fatto la captazione delle acque fino al rilascio previsto a 6 chilometri di distanza dallo sbarramento.

Ma torniamo ai progetti PRUSST. Tutti i tecnici che hanno contribuito con il loro lavoro alla stesura dei progetti preliminari sono stati liquidati con un finanziamento di 500 milioni di Lire, indipendentemente dal fatto che l’opera sia stata realizzata o meno. E’ quindi chiaro perché alcuni di essi difendono strenuamente i PRUSST che a distanza di 17 anni dalla loro introduzione sono solo un fallimento colossale.

Ma è altrettanto curioso costatare come la vita spesso è una ruota, ieri eri sul lato sbagliato e ti lamentavi delle scelte dell’altra parte e oggi sei sul lato giusto ma nonostante ciò riesci a ripetere le stesse scelte poco prima contestate. È legittimo un ripensamento se si crede di aver dato il giudizio sbagliato ma è incredibile come quasi tutte quelle accuse, legittime o meno, siano state messe in pratica nel giro di qualche anno, fatto ancora più grave se si pensa che dentro l’amministrazione Tordone è presente qualche elemento che in quel lontano 2004 contestava i metodi dell’allora Sindaco Margani (a meno che la minoranza del 2004 composta da 5 elementi era completamente divisa). Nonostante ciò, nonostante avessero duramente criticato il malcostume dell’epoca, per non essere da meno sono riusciti:

  • ad aumentare l’IMU (vecchia ICI) portando l’aliquota dal 7,6 per mille all’8,6 per mille nel 2012, aliquota che ancora vige tutt’oggi;
  • ad aumentare l’IRPEF nel 2013 che è passata dallo 0,2 per cento allo 0,5 per cento, esentando comunque i redditi sotto i 7.000€ (praticamente hanno risparmiato al massimo di 14€ annuali) ma incrementando l’imposta a tutti coloro che hanno un lavoro pagato o malpagato che sia;
  • a dare migliaia di € a tecnici spinti dalla necessità “di farli pure lavorare”;
  • a dare migliaia di € ad un tecnico più che amico del Sindaco;
  • ad aver autorizzato le antenne ERICSSON per poi fare quella magra figura in tribunale;
  • ad aver lasciato intere zone del paese completamente abbandonate;

Probabilmente o hanno finalmente capito come funziona l’amministrazione comunale o erano invidiosi tant’è vero che ciò che regolarmente avevano contestato allora, lo hanno spudoratamente replicato qualche anno dopo.

Certo che ognuno può vedere la realtà in modo diverso, ma è difficile farlo quando a parlare sono i fatti è qui i fatti sono indiscutibili.

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