È passato un mese esatto

Di 16 Dicembre, 2016 0 0

È passato giusto un mese dal giorno delle “commoventi” dimissioni del sindaco, dimissioni che almeno a noi erano sembrate eticamente corrette ma che poi si sono dimostrate quelle che probabilmente erano, una farsa ben orchestrata. Accettiamo comunque la decisione ma siamo sempre più convinti che “la pezza è peggiore del buco” ad ulteriore dimostrazione della sua eccentrica personalità, troppo spesso ambigua e incoerente.

Chi ha sbagliato paghi e chi è stato ingiustamente colpevolizzato possa avere nella giustizia il riscatto che merita.

Ma non possiamo ignorare che il sindaco, se pur in misura minore, è comunque coinvolto in questa vicenda in quanto:

  • è indagato, il che non vuol dire essere colpevole ma comunque che nei suoi confronti vengono svolte indagini in merito ad un reato;
  • è coinvolta nelle indagini tutta la precedente giunta comunale, giunta comunale che era stata nominata dal sindaco;
  • le indagini vedono pesantemente coinvolto il tecnico comunale che ha goduto di incarichi attribuiti e definiti dal sindaco;
  • il tecnico comunale è stato indicato dal sindaco come responsabile del servizio lavori pubblici, alla base del castello di accusa, per i quali oggi è indagato insieme ad altre 8 persone;
  • il tecnico comunale ha ottenuto l’incarico dal sindaco nonostante vi sia da tempo personale con adeguate competenze professionali per coprire anche entrambi i servizi (lavori pubblici e urbanistica), visto e considerato che un incarico di responsabilità di servizio in un comune privo di dirigenza come il nostro, poteva essere attribuito indipendentemente dalla loro qualifica istituzionale, anche in deroga ad ogni diversa disposizione;
  • nelle sue vesti da sindaco aveva l’obbligo di valutare soggettivamente la condotta tenuta dal responsabile di servizio;
  • nelle sue vesti da sindaco doveva sovrintendere all’attività complessiva dell’ufficio e del servizio;
  • nelle sue vesti da sindaco non poteva non sapere del “modus operandi” con il quale si gestivano alcuni appalti di beni e servizi, una prassi che sembra ben oleata e sistematicamente attuata in tutti questi anni, anche alla luce di quanto segnalato da noi su questo blog ovvero quando avevamo più volte sollevato le “anomalie” riscontrate nell’affidamento del lavoro di progettazione della scuola, anomalie talmente evidenti che per percepirle non serviva essere un “tecnico di professione”;
  • nelle sue vesti da sindaco candidamente affermava, parlando degli incarichi affidati esternamente all’ingegnere “… per il Comune di Balsorano l’ho preso io adesso e l’ho fatto lavorare … ” sapendo che l’ingegnere esterno è un “parente di quarto grado” per il quale avrebbe sempre e comunque dovuto astenersi da ogni decisione.

Moralità non pervenuta.

P.S. abbiamo sostituito un termine nel testo non perché non obiettivo, visto le stesse dichiarazioni rese più volte anche per iscritto, ma perché è un termine troppo forte in un momento in cui si è, per proprie colpe, troppo deboli. Il peccato più grave è non ammettere le proprie responsabilità, nonostante a molti sembrano evidenti. Una copia del vecchio post è stata comunque archiviata per qualsiasi richiesta. Modifica del giorno 17 dicembre ore 7:49.

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