Il bonus centri estivi 2020 può essere richiesto esclusivamente da genitori con figli di età non superiore ai 12 anni. La richiesta può essere fatta anche in caso di adozione e di affidamento pre-adottivo. Il limite di età 12 anni non va tenuto in considerazione in caso di figli disabili di qualunque età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. Spetta:
- lavoratori dipendenti del settore privato;
- lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
- lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
- lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).
Il bonus spetta altre-sì ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:
- medici;
- infermieri;
- tecnici di laboratorio biomedico;
- tecnici di radiologia medica;
- operatori sociosanitari;
- al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiagato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
Per questi ultimi soggetti il bonus:
- è erogato dall’INPS mediante il libretto di famiglia;
- l’importo complessivo spettante, in tali casi, può arrivare ad un massimo di 2.000 euro per nucleo familiare.
Il contributo è utilizzabile per il periodo intercorrente dal 5 marzo al 31 luglio 2020, da parte dei genitori di figli di età non superiore a dodici anni alla data del 5 marzo (non è previsto alcun limite di età per i figli con handicap grave iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale). Possono accedere al contributo anche i genitori affidatari:
- Adozioni nazionali;
- Adozioni internazionali;
- Affidi preadottivi.
