Quando le mansioni superiori non sono tanto superiori

Di 17 Marzo, 2022 0 0
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Dopo una lunga pausa, sono tornato e cercherò come sempre di spiegare alcuni atti prodotti da comune ai miei concittadini.

Però quello che mi domando sempre è il perché si permette ad un segretario di violare le normative scrivendo tra l’altro motivazioni assurde.

L’ultima altrettanto ridicola era quella che per giustificare 6 ore in più a settimana alle vigilesse, giustamente impegnate a truffare con l’autovelox ignari cittadini (tra qualche giorno vi darò qualche aggiornamento), dove è riuscito a scrivere che facevano gli straordinari fin dall’assunzione ovvero più o meno da una decina di anni, cosa ovviamente falsa. Tra le tante motivazioni che uno poteva inventarsi non è riuscito a trovarne una plausibile tanto da usare la stessa formula con gli aumenti degli orari autorizzati ad altri dipendenti.

Ma è risaputa la repulsione tra computer e segretario che lo porta a scrivere il meno possibile e a copiare anche quando non dovrebbe copiare, anche se per me è il computer che respinge il segretario.

Comunque oggi la motivazione per dare un aumento di stipendio per 6 mesi è il concorso pubblico in atto, che durerà sì e no una manciata di giorni (a meno che non si decida di allungare il brodo), visto che la dipendente, che ovviamente ha tutto il mio rispetto e sicuramente sarà super impegnata con il concorso per 6 mesi e oltre, sarà comunque ricompensata per il lavoro extra, il che già rende assurda la motivazione.

Infatti se per il concorso vieni remunerata a parte, perché sarebbero mansioni superiori che si pagano e si dovrebbero svolgere nell’orario di lavoro?

Tra l’altro passerà per la seconda volta, la prima già in deroga di 12 mesi senza che ci sia stato alcun relativo posto in organico vacante ne ovviamente alcun concorso in atto per quel posto vacante all’interno dell’ufficio tecnico/urbanistico, da una categoria B (videoterminalista che provvede alla redazione di atti e provvedimenti) ad una categoria C (dipendente che svolge attività istruttoria nel campo tecnico).

E qui di nuovo nasce un ulteriore quesito.

Se la categoria successiva è quella di istruttore tecnico, come si può combaciare l’attività istruttiva con l’attività di verbalizzante, cose diametralmente opposte?

Eppure la normativa è chiara.

L’attribuzione delle mansioni superiori può sussistere dietro obiettive esigenze di servizio.

E qui onestamente non ci sono, visto che è già pagata per il lavoro extra nel ruolo di segretaria/verbalizzante e soprattutto non svolge, come dice la stessa parola “verbalizzante”, alcuna “istruttoria tecnica”. Tuttavia sussiste comunque l’onere di allegazione di una prova circa la pienezza delle mansioni assegnate, sotto il profilo qualitativo e quantitativo, in relazione alle concrete attività svolte.

Cioè sarebbe obbligatoria una relazione nella quale si inseriscono le attività svolte direttamente collegate alla categoria successiva (dipendente che svolge attività istruttoria nel campo tecnico) e mi pare difficile giustificare un ruolo di verbalizzante con un ruolo istruttivo dove ad esempio ha dovuto redigere di proprio pugno documentazione tecnica per un ruolo che semplicemente non lo prevede visto che dovrà limitarsi solo a trascrivere i verbali dei concorsi.

Sarei quasi tentato di leggere la relazione del segretario sui 12 mesi di mansioni superiori ma dubito pure che possa esistere. Ma ovviamente sarebbe inutile perché, forse timorosi, al sottoscritto non rilasciano alcun documento.

In fondo la mansione superiore prevede un cambio radicale del proprio lavoro in termini sia di qualità che di quantità e non può essere giustificata scrivendo assurdità approfittando del fatto che molti non sanno cosa comporta il cambio di categoria sia in termini di impegno lavorativo che ovviamente di retribuzione.

Facendo alcuni esempi è come se un ragioniere si metta a fare di punto in bianco il commercialista, o un geometra si metta a fare l’ingegnere, o l’infermiere il medico. Queste solo esempi, anche se all’estremo, di mansioni collegate alla categoria superiore. Se uno continua a fare ciò che faceva prima nel pieno delle funzioni previste per quella categoria, non è una mansione superiore. Semplice.

Ma vi è di più. La Legge prevede “Gli incarichi di presidente, di membro o di segretario di una commissione esaminatrice di un concorso pubblico per l’accesso a un pubblico impiego, anche laddove si tratti di concorsi banditi da un’amministrazione diversa da quella di appartenenza e ferma restando in questo caso la necessità dell’autorizzazione di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si considerano ad ogni effetto di legge conferiti in ragione dell’ufficio ricoperto dal dipendente pubblico“. Ovvero per il dipendente pubblico non è previsto alcun compenso neanche dopo il recepimento del D.P.C.M. 24/04/2020 ne tanto meno dopo le modifiche apportate all’art. 3 della legge n. 56/2019 dall’art. 18, comma 1-ter lettere b) e c), del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 che ne ha previsto la deroga per le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici (non economici) ma non per gli enti locali.

Il mio ovviamente non è un attacco alla dipendente che, visto il continuo uso delle mansioni superiori è probabilmente mal inquadrata, dipendente come tutti i dipendenti cerca un maggior compenso (tra l’altro già ottenuto con altri per progressione verticale), ma vorrei far notare la differenza abissale tra privato e pubblico, dove nel pubblico nonostante che per ogni modifica servirebbe una motivazione valida, si procede a casaccio, o almeno nel nostro comune.

Ma la differenza principale è che i soldi che spende il Comune anche per gli stipendi vengono anche dalle nostre tasse e andrebbero spesi oculatamente, non elargiti con tanta superficialità perché un ruolo pubblico è già di persé una garanzia a vita.

Morale della favola.

Ci sono tanti modi per fare un atto ineccepibile.

Ad esempio si poteva creare una categoria vacante (istruttore tecnico C) all’interno dell’ufficio tecnico e dire che la dipendente svolge, rendicontandoli, comunque compiti collegati alla categoria vacante.

Ma mi accorgo che in questo comune si fa tutto a casaccio.

A sto punto non pubblicate nulla per evitare che uno possa leggere le assurdità che si fanno con tanta superficialità.

Comunque per chi è interessato all’argomento deve sapere che qualora fosse riconosciuta una mansione superiore non legittima, chi l’ha autorizzata dovrebbe restituire i soldi.

In questo caso il segretario.

Qui trovate l’atto discusso.

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