4.452.318,31 euro di debiti (poi saranno 5.655.700,38 euro).

Di 26 Novembre, 2021 2 0
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Mai il nostro comune aveva raggiunto un tale indebitamento.

Nel 2017 il debito era di 3.182.318,31 euro con un debito pro-capite di 913,67 euro.

Il 31 dicembre 2021 ci sarà un primo salto a 4.452.318,31 euro con un debito pro-capite pari a 1.354,11 euro dal neonato al centenario, soprattutto per via del mutuo da 1.270.000 euro richiesto al credito sportivo per i lavori di adeguamento e messa a norma del campo sportivo “Alfio Tuzi”.

Questa cifra non è stata mai raggiunta, e non di poco, negli ultimi 20 anni, quando di certo i bilanci erano molto più malleabili.

Basta considerare che il mutuo più grande che il Comune di Balsorano abbia mai contratto dal 2000 è pari a 650.000 euro ottenuto nel 2010, poi dirottato per uno scopo più nobile, la scuola, anche se non bisogna dimenticare i 420 mila euro in più per aver deciso di spostarla su un terreno non adatto.

Nella decade 2000-2010 sono stati contratti mutui per 2.018.440,06 di euro pari ad una media di 201.844 euro annuali. Nei successivi 5 anni sono stati contratti ulteriori 1.420.000 di euro pari a 284.000 euro annui.

Negli ultimi 5 anni (in realtà negli ultimi 3) i nuovi debiti ammontano a 1.727.139,54 di euro con una media di 345.427,91 euro annui.

Media annuali mutui contratti
2000-2010 2011-2015 2016-2021
201.844 € 284.000 € 345.428 €

Il prossimo anno è previsto un altro mutuo per ulteriori 1.350.744,00 euro che porteranno l’indebitamento del comune alla spaventosa cifra di 5.655.700,38 euro che divisi i 3.288 abitanti fa un debito pro capite di 1.720,10 euro dal neonato al centenario. Quasi il doppio di quello registrato nel 2017.

Debito Pro-Capite
2017 2021 2022
913,67 € 1.354,11 € 1.720,10 €

Un’espansione che non sembra fermarsi minimamente.

Dubito fortemente che tali operazioni si potessero realizzare con il vecchio responsabile del servizio finanziario, che ben conosceva la situazione del bilancio e che nulla ha potuto nascondere nel 2018 quando i conti erano chiari, ovvero fin quando a vigilare sulla regolarità del bilancio vi era un segretario competente.

Con il cambio di segretario, alla macchina comunale non sono stati allentati i freni, sono stati rimossi.

Il tutto in una situazione dove in bilancio non c’è paradossalmente la rata per la restituzione della quota capitale dei 457 mila euro contratti nel 2019, in nessuno degli anni 2021, 2022 e 2023 e dove le percentuali di incassato sono vicine al 50%, siamo ultimi tra i comuni della Valle Roveto.

Poi metteteci che siamo l’unico comune che non ha accantonato per gli stessi anni (2021, 2022 e 2023) i fondi obbligatori tra i quali il FCDE di previsione, calcolato dalla stessa amministrazione in 232 mila euro annuali, il fondo crediti commerciali per ulteriori 40 mila euro, obbligatorio per tutti i comuni non in regola con i pagamenti ma evidentemente ciò non vale per il nostro comune, e le perdite del CAM S.p.A. e capirete che il comune è sull’orlo del dissesto.

Ma la domanda da porsi è, considerando che nessun altro comune si indebita in un periodo come questo, ne vale la pena?

Balsorano ha appena riavuto la sua prima squadra che utilizza il logo del comune, situazione al quanto anomala, che però gioca in terza categoria, l’ultima dei dilettanti, non in promozione o in eccellenza. Quindi è proprio necessario un campo da calcio in erba e la ristrutturazione dell’intero impianto, senza considerare che questo avrà un costo di manutenzione nettamente più elevato?

Eppure dovrebbe essere chiaro a tutti. Il bilancio comunale come quello familiare è una coperta. Se la tiri inevitabilmente scopri qualcosa. Infatti chiunque oggi si indebita, lo fa solo per cose importanti (come poteva essere l’estensione della pubblica illuminazione ma si è deciso di regalare altri soldi alla Engie che verrà ben remunerata per questo intervento, tra l’altro questa ulteriore spesa manca nei bilanci 2021, 2022 e 2023) perché indubbiamente ciò comporta una contrazione della capacità di spesa o ad un aumento della tassazione locale.

Quindi il comune ha due strade, aumentare di nuovo le tasse fino a raggiungere il massimo ammissibile (e ne siamo molto vicini) e se non sufficiente ridurre i servizi o addebitandoli in parte alla popolazione, anche perché tutte le maggiori risorse previste nel 2022 sono state destinate per coprire i nuovi costi (vedi la fantomatica copertura delle maggiori spese per il trasporto).

Quindi sareste disposti ad accettare un aumento delle tasse o una riduzione dei servizi in cambio di un bel campo da calcio in erba e l’adeguamento di un impianto da calcio per giocare comunque tra i dilettanti?

Gli amministratori si, i cittadini non credo.

Questo è un’altro motivo per il quale mi sono allontanato da questa amministrazione.

Le assurde manie di grandezza senza avere la minima idea delle conseguenze.

Tanto a pagare lo scotto saranno sempre i cittadini di Balsorano che avrebbero di gran lunga apprezzato un taglio effettivo dell’IMU e dell’IRPEF che oggi registrano i tassi più alti di sempre, maggiori rispetto al 2017, o ad una riduzione dei costi del servizio igiene urbana visto che paghiamo spese superiori a qualsiasi anno precedente, 150 mila euro oltre quanto speso nell’ultimo anno della raccolta indifferenziata nonostante la riduzione significativa dei costi di discarica (-70 mila euro) e i ricavati della vendita dei materiali (+35 mila euro).

E pensare che quando l’attuale sindaco era all’opposizione proponeva una gestione diretta da parte del comune del servizio rifiuti, per poi cambiare totalmente idea per assecondare direttamente le volontà degli altri sindaci e indirettamente le proprie manie di grandezza sperando che questi ricambino il favore, il tutto nel totale silenzio degli amministratori complici di questo disastro.

Ma non disperate, oltre agli altri debiti per il polo sanitario (1,35 milioni di euro già previsto nel 2022), arriveranno anche quelli per la piscina coperta, per la pista ciclabile e chi più ne ha più ne metta. Tanto il comune è sempre più ricco.

Poi si salvi chi può.

Articolo scritto e pubblicato da Giuseppe Pea il 26.11.2021 alle 07:50

2 Commenti
  • Anonimo
    Novembre 26, 2021

    Peppino gli investimenti vanno ponderati è vero, ma un campo sportivo da terzo mondo ormai ce l’abbiamo solo noi.

    • Giuseppe Pea
      Novembre 26, 2021

      Giorgio Tullio Vedi Giorgio, non si tratta solo di ponderare gli investimenti, ma capire se si è in grado di farli.
      Perché i comuni non contraggono mutui nonostante siano ad un tasso decisamente basso?
      Capistrello non contrae mutui dal 2006. Canistro dal 2010. Civitella Roveto dal 2009. Civita d’Antino dal 2012. Morino dal 2011. San Vincenzo ne ha contratto uno nel 2019 da 70 mila euro e uno nel 2018 da 80 mila euro.
      Il nostro ha contratto uno da 457.139,54 nel 2019. Uno adesso da 1.270.000,00 (ai quali aggiungere altri 80 mila euro che dovrebbero essere trovati dal bilancio comunale) e ne contrarrà uno il prossimo anno da 1.350.744,00 euro.
      Ma prima di fare investimenti dovresti trovare la copertura di queste spese, copertura che oggi non hai trovato.
      Poi è chiaro che se tu le risorse le trovi eliminando letteralmente dal bilancio alcune voci di spesa, allora tutti sanno spendere, come hanno fatto per la piazza davanti alla scuola.
      Ti faccio un esempio.
      Capistrello ha un fondo crediti a rendiconto di 832 mila euro. Noi di 382 mila.
      Capistrello ha un fondo crediti in previsione di 248 mila euro. Noi di 0 euro.
      Capistrello ha un fondo crediti commerciali di 50 mila euro. Noi di 0 euro.
      Chiaro che se anche Capistrello azzerasse questi capitoli avrebbe almeno 300 mila euro da spendere ogni anno. Ma se non lo fa un motivo ci sarà pure.
      Ti potrei fare altre decine di esempi come Pereto che ha accantonato per le perdite del CAM 86 mila euro mentre noi 0 euro.
      Altra differenza abissale è che Capistrello paga rate dei mutui per 64 mila euro oltre interessi. Noi siamo a 89 mila ma bisogna aggiungere i 27 mila del mutuo contratto nel 2019 e altri 52 mila per questo nuovo per un totale di 168 mila euro ai quali aggiungere 121 mila euro di interessi per un totale complessivo di 289 mila euro su un bilancio di 2 milioni quasi completamente vincolato nelle spese.
      Però nel bilancio di previsione del 2022 e 2023 si riportano 202 mila euro complessivi. Dove trovi gli 87 mila che mancano?
      Quindi, sarà pure bello un nuovo campo in erba, nuove tribune, nuovi spogliatoi e nuovi impianti di illuminazione, ma alla fine quando dovrai trovare le coperture per queste maggiori spese e soprattutto quando bisognerà riportare in bilancio questi fondi, perché non potrai tenerli a 0 per sempre, allora ne riparleremo.