I “geni” della finanza pubblica

Di 20 Maggio, 2021 0 0

Riassunto delle puntate precedenti. Hai appena approvato un bilancio di previsione con un disavanzo di oltre 1 milione di euro dove hai ammesso candidamente di non aver voluto accantonare i fondi che per legge devono essere accantonati (non è una facoltà come pensa il Sindaco) perché semplicemente vuoi spendere tutti i soldi che hai in bilancio (come si faceva negli anni precedenti al 2014, un deja-vu).

Evidentemente pensi che, se l’anno scorso non hanno detto niente, perché non riproporlo un’altra volta? E pensare che gli altri comuni, ingenui, accantonano da sempre i fondi nei loro bilanci. Ma sei più furba e ti fai trascinare dal sostituto del ragioniere che è molto ligio alle regole 😎 .

Nulla ha insegnato che per lo stesso motivo (obbligo di accantonamento) nel 2017 il bilancio è crollato a -297.911,96 euro per quel “meccanismo perverso”, come lo definì l’ex sindaco Tordone ma che in realtà era la prova che qualcuno si era preso gioco di altri (forse complici, forse vittime, non si saprà mai), un meccanismo che negli anni è tornato ad incepparsi come si era inceppato nel 2015 e nel 2016.

Vorrei ricordare che a copertura di quel disavanzo qualcuno si era inventato un credito dal C.A.M. S.p.A. per oltre 300 mila euro, ovviamente tutto completamente falso.

E non è che l’ex ragioniere abbia mai detto che era sbagliato, anzi che era sbagliato quello che aveva fatto nel 2015 e nel 2016.

Ma oggi a guidare l’amministrazione negli angoli più bui e inesplorati della finanza pubblica c’è quel genio e sregolatezza del “nuovo” responsabile finanziario, che conosce poco di finanza, visto che nonostante ricopra tutti i ruoli possibili e immaginabili di responsabilità, non risponde a semplici domande tanto da rendere inutile la sua presenza in consiglio comunale visto che neanche ha tanta voglia di verbalizzare.

Onestamente mi sembra uno schema che ricorda la piramide di Ponzi dove ogni errore si nasconde con un errore sempre più grande, fino a quando l’errore diventa troppo grande.

Il mentitore dovrebbe tener presente che per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.” Italo Svevo.

Meglio vivere in una confortante menzogna che in un angosciante realtà, mi verrebbe da dire soprattutto se quella realtà è causa di persone ben identificabili.

Ebbene pur essendo consapevoli che si è appena approvato un bilancio in profonda perdita per oltre 350 mila euro per ognuno dei prossimi tre anni del bilancio di previsione (2021-2022-2023) ovvero per oltre 1 milione di euro, cosa si fa per peggiorare ancora di più la situazione?

Contrai un nuovo mutuo per fare quel pallino che non ti si toglie dalla testa e per il quale hai perso la possibilità di ottenere 1 milione di euro perché non solo non lo avresti preso perché hai partecipato senza capire le regole del gioco, ma ti sei addirittura dimenticata di partecipare, e quindi decidi di contrarre 620 mila euro di nuovi debiti per fare il “polo sanitario”.

Ma non è nient’altro che la dimostrazione del proprio fallimento se poi si ricorre alla soluzione più semplice per chi decide e più pesante per chi la subisce.

Giusto in tempo per portare il disavanzo da 350 a 390 mila euro per l’anno 2022 e il 2023 così da superare abbondantemente gli 1,1 milioni di disavanzo. Tra l’altro qualcuno si è pure dimenticato di impegnare il bilancio le rate da restituire per il mutuo contratto con il credito sportivo sia nel 2022 che nel 2023 e le rate per il pagamento dell’estensione della pubblica illuminazione anni 2021-2023 (un affidamento assurdo).

Ma quel che è più vero è quanto può essere falsa una persona. Gridava fino a ieri per i debiti fatti per la scuola e oggi ne fa di nuovi per il “polo sanitario”, solo perché non si è stato in grado di prendere una fetta di una torta talmente grande che quasi tutti i comuni hanno avuto una parte.

A questo punto i mutui spesi per la scuola (che è un servizio essenziale per un comune) avevano più senso visto che con il polo sanitario non farai altro che spostare semplicemente gli ambulatori ASL (già spostati) e gli ambulatori dei medici di famiglia privando alcuni cittadini delle loro entrate derivanti dall’affitto dei loro locali, in un mercato sempre più povero e in concorrenza con il pubblico.

Ma evidentemente si fa fatica a capire che da qualche parte bisognerà comunque trovare i soldi e che la polvere sotto al tappeto ad un certo punto si vede e ti farà cadere.

Sinceramente però credo che alla fine a pagare i sogni di una sognatrice, che beata lei non ha subito alcun danno e quindi si è sentita in obbligo di non tagliare alcuna tassa proprio per mantenere intatte le possibilità di spesa, saranno sempre i cittadini che vorrebbero che i finanziamenti si prendessero e non che si ricorra alla via più breve facendo i debiti per una struttura che serve solo ad accentrare e non ti darà nulla di più visto che anche il presidio sanitario ha un costo per il comune, assolutamente legittimo, ma comunque non è gratis.

Personalmente sembra un deja-vu esattamente quanto successo negli anni dell’amministrazione Margani (i primi 4) e l’amministrazione Siciliani. Si contraggono mutui per poi passare gli anni successivi a far la fame, costretti ad alzare le tasse per un servizio che se non c’è non è perché gli altri siano scemi, semplicemente perché non è fattibile visto che alla fine i debiti li ripagano i cittadini ovvero quei pochi cittadini che resteranno a sobbarcarseli visto che il prossimo anno si scenderà a poco più di 3.200 abitanti.

Ma è troppo grande l’ambizione di qualcuno che vuole sempre mostrarsi per quanto è brava (con i soldi degli altri).

Ognuno è bravo nel proprio mestiere (almeno si spera). Ma se si vuole ricoprire un nuovo ruolo, bisogna imparare. Ma per alcuni è meglio fare solo l’infermiera.

Riassunto. La barca sta affondando e invece di tappare il buco, lo si allarga.

Ho paura che questo post tornerà in auge tra qualche tempo.

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