Come farsi revocare un finanziamento

Di 15 Settembre, 2020 0
Incredibile. Anzi oserei dire che siamo sull’orlo della sconsideratezza più assoluta. Mi dispiace ovviamente dirlo ma non pensavo che si sarebbe proceduto in questa maniera soprattutto quando chi di dovere è stato, a tempo debito, avvisato. Ovviamente nessun stupore visto i precedenti di un’amministrazione veramente allo sbando più assoluto. Mi ero fatto già un personale podio sulle figure incompetenti nel comune (intesa come condotta professionale) e faccio fatica ad assegnare il terzo posto visto che il primo è inarrivabile e il secondo è di diritto. Terzo posto che sembra estremamente ambito visto gli strafalcioni che ho visto negli ultimi mesi.

Direte di cosa si parla oggi?

Dell’affidamento diretto delle due progettazioni relative alla messa in sicurezza del municipio e dell’ex scuola media di via Madonna dell’Orto (da convertire a Polo Sanitario). È da gennaio che scrivo e ripeto in consiglio comunale, che in vista del decreto che avrebbe assegnato al Comune i due finanziamenti per la progettazione a tempo debito richiesti, di adeguare il capitolo per le spese di progettazione, capitolo che ovviamente non è stato nemmeno minimamente toccato nonostante numerose variazioni al bilancio di previsione. E non è che trattasi di argomento sconosciuto visto che in quasi tutti i consigli comunali ne ho fatto menzione. A questa mancata copertura di bilancio si aggiunge un'”azzardo” che potrebbe portare anche alla revoca del finanziamento o nella migliore delle ipotesi ad una sanzione sussistendo una violazione dello stesso bando e delle regole alla base della stessa graduatoria, sanzione o revoca scontata al momento della rendicontazione. Innanzitutto dai documenti prodotti, si comprende come le spese siano notevolmente maggiori rispetto a quanto richiesto nel finanziamento che vedeva la compartecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fino alla contrazione di un contributo comunque limitato a 60.000 € e comunque nel limite dell’80%. Ovvero devi obbligatoriamente compartecipare almeno al 20% della spesa e il contributo del Ministero non può comunque superare i 60.000 €. Nulla di trascendentale. Questo comporta che qualsiasi importo superiore a questa soglia (60.000 €) o superiore all’80% del cofinanziamento debba essere finanziato dalla fiscalità locale ovvero dal bilancio comunale. Ad ulteriore conferma di questi limiti, uno dei due cofinanziamenti era vincolato a 60.000 € ovvero era pari al 74% delle spese previste, proprio perché trattasi di limiti inviolabili. Si scopre invece:
  • che per quanto riguarda il Municipio, determina n. 208 del 09.09.2020, l’importo per la progettazione passa da 74.869,91 € a 97.457,06 € con un incremento di 22.587,15 (97.457,06 – 35,02% = 63.327,60 = 50.260,00 + Cassa 4% + Iva 22%) – tra l’altro l’importo dei lavori a base di gara è pari a 77.346,88 € € quindi oltre il limite per l’affidamento diretto indicato nel decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (int. 17.09.2020)
  • che per quanto riguarda il Polo Sanitario, determina n. 207 del 09.09.2020, l’importo per la progettazione passa da 80.695,60 € a 95.031,06 € con un incremento di 14.335,26 € (95.031,06 – 33,54% = 63.158,97 = 50.126,17 + Cassa 4% + Iva 22%) – tra l’altro l’importo dei lavori a base di gara è pari a 75.421,48 € quindi oltre il limite per l’affidamento diretto indicato nel decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (int. 17.09.2020)
Se sommiamo queste differenze, che ricordo sono a totale carico del Comune in quanto ben superiori ai limiti indicati nel bando, si arriva ad un importo parziale di 36.922,42 €, cifra che ovviamente va ribassata rispettando l’offerta presentata. Dai dati inseriti nelle determine l’importo che scaturisce è addirittura di 47.689,38 € somma che non trova disponibilità nel bilancio comunale nonostante il sottoscritto ne chiedeva l’adeguamento da gennaio scorso (ovviamente non su questi importi ma inizialmente nella quota prevista dal bando di cofinanziamento e almeno oggi alla quota rispettivamente del 20% e del 26% fino al totale riassorbimento del ribasso che dovrebbe comunque essere autorizzato dallo stesso MIT). Ovviamente se l’obiettivo è far vedere che l’ente ha cassa, allora smettete oltreché di pagare i fornitori, anche di registrare gli impegni di spesa, esattamente come in questo caso. Poco importa se si garantiva che si sarebbero affidati i lavori solo dopo verifica della disponibilità di bilancio. Comunque queste spese extra opportunamente ribassate devono essere sommate alla quota a carico del Comune già prevista dal bando visto che si parla sempre e comunque di cofinanziamento. Ora mi sono divertito a leggere il decreto 10.999 del 27-08-2020 del MIT e ho trovato la parola cofinanziamento ripetuta 17 volte in sole 3 pagine e da nessuna parte ho letto una percentuale del 100% sul cofinanziamento o cofinanziamenti superiori ai 60.000 €. Qui ci troviamo invece in entrambi i casi ad importi comunque superiori ai 60 mila euro (rispettivamente pari a 63.327,60 € per la sede comunale e 63.158,97 € per il polo sanitario) addirittura indicati come complessivamente finanziati dal Ministero ovvero la quota cofinanziata dal Ministero è pari al 100%, cosa che ovviamente non può sussistere in quanto si violano entrambi i limiti indicati dal bando di gara.

 Direte ma è possibile?

Ebbene sì, è tutto vero, evidentemente questo bando è particolarmente problematico. Ricordo ad esempio che nel febbraio scorso, nonostante era stato ben specificato che gli enti nella posizione successiva alla 833esima (l’ente è 1525esimo e 1526esimo) dovevano attendere la pubblicazione di apposito decreto (avvenuto ad agosto scorso), si era proceduto a produrre la determina a contrarre, la n. 50 del 25.02.2020, nonostante l’ente ancora non risultava aggiudicatario ma ammissibile a finanziamento. Comunque questa veniva revocata dalla 51 del 26.02.2020 dietro non pochi solleciti proprio per la mancanza del provvedimento di aggiudicazione da parte del Ministero. Tuttavia ho sempre pensato che sia stato un errore in buona fede per abbreviarne i tempi. La precedente determina non verrà più riproposta mentre si procederà a redigere nuova determina (per il municipio), determina che sembra “nascondere” un’aggiudicazione già assentita nella stessa determina a contrarre, che va obbligatoriamente accompagnata alla prenotazione della spesa, visto che l’importo è notevolmente diverso alla base di gara che dovrebbe essere pari a 74.869,91 compreso Cassa 4% e IVA e non già ribassato alla fonte ovvero 59.008,44 compreso Cassa 4% e IVA. In tutta questa vicenda due cose escono prepotentemente. La prima è che forse la fretta ha giocato l’ennesimo brutto scherzo, almeno spero siano stati errori in buona fede (ma questa volta ne dubito fortemente), la seconda è che chi ha definito il sottoscritto “professorino … sbruffoncello da due soldi … professore di finanza, professore di diritto e professore di usi civici … pagliaccetto piccino piccino … pupazzetto” garantendo all’ex Sindaco Tordone (che era brevemente intervenuto) la mia fine prematuranon conosce nemmeno le regole basi per la registrazione degli impegni di spesa anche perché prima dell’affidamento e prima ancora dell’impegno dovrebbe verificare se c’è la prenotazione dell’impegno tramite la quale legittimare poi la determina a contrarre. Ora se ovviamente non si è adeguato il capitolo di spesa, che spetta al responsabile finanziario, il tecnico evidentemente si è sentito obbligato a proporre questi obbrobri di determine. Comunque mi domando come possa il segretario presiedere una commissione per valutare i candidati se dimostra egli stesso di non conoscere neanche le regole basi di un ente locale. Ma poi ragionando ho pensato che queste siano occasioni per lui di accrescere la propria cultura qualora di fronte trovasse persone veramente preparate. In fondo non si finisce mai di imparare, visto che non è riuscito a dare una risposta a nessuno dei quesiti che avevo posto, dall’alto della sua competenza, nell’ultimo consiglio comunale e sono fiducioso che prima o poi imparerà anche a scrivere su un computer, visto che ha sempre cercato assistenza per farsi scrivere i suoi appunti. Ora il sottoscritto ha chiesto chiarimenti sull’affidamento, vista anche la confusione sugli importi oggetto di appalto, e di seguire la prassi prevista per la registrazione degli impegni visto che qualora si proseguisse su questa linea è forte il rischio di vedersi cancellato il finanziamento in quanto si sono violati coscientemente i parametri dello stesso bando. Si resta in attesa quindi di un rapido riscontro, e si accettano scommesse sulle prossime simpatiche “sviste”. Articolo scritto e pubblicato da Giuseppe Pea in data 15.09.2020 alle ore 7:00
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