Il bipolarismo Politico

Di 19 Febbraio, 2018 1 0

Come ben sapete la settimana scorsa, più precisamente sabato 17 Febbraio 2018 si è tenuto a Balsorano un “seminario” o convegno che dir si voglia del Partito Democratico, l’argomento di discussione era incentrato sulla “coesione territoriale nella Valle Roveto in una nuova prospettiva di unità territoriale”.

Erano presenti illustri personaggi della politica locale Abruzzese, Lorenza Panei (candidata della Coalizione di centrosinistra al collegio uninominale per i territori dell’Aquila, Marsica, Alto Sangro), la Senatrice Stefania Pezzopane, il Segretario Regionale PD Marco Rapino, Francesco Piacente Segretario Provinciale e i relatori sul tema “Progetto di coesione territoriale per la Valle Roveto”, Giovanni D’Amico e Sergio Natalia.

Un seminario con un tema decisamente interessante, che ricalca quello che dovrà essere il futuro dei nostri territori, a prescindere dall’appartenenza politica un tema su cui riflettere. Da sottolineare l’intervento della Panei: “La condivisione dei progetti e delle risorse è la strada maestra per una reale valorizzazione del territorio e, dalle infrastrutture ai servizi primari fino agli incentivi a settori ancora in ombra, la coesione territoriale è una condizione essenziale per puntare efficacemente a programmazione e sviluppo”.

Continua ancora: “Ripensare la cooperazione e l’organizzazione attraverso l’unione dei servizi significherà costruire una rete efficiente, in grado di ottimizzare sforzi e risorse a tutto vantaggio del territori, un modello per la Valle Roveto ma non solo. Siamo di fronte a un cambiamento epocale per la nostra terra ma anche per il Paese intero. In particolare per le nostre aree interne, le politiche di aggregazione saranno fondamentali: occorre ridefinire, in termini moderni e innovativi, le diverse trame territoriali” per poi andare a concludere: “Il nostro impegno dovrà essere quello di farlo ottimizzando e valorizzando le risorse, materiali e d’ingegno, espressioni peculiari di quelle stesse aree”.

Da sottolineare anche l’intervento di Natalia che identifica la Valle Roveto come terra di “passaggio” vista la sua ubicazione geografica posta a confine tra due regioni puntualizzando in merito: “Un elemento questo che ha inciso profondamente sui suoi aspetti sociali ed economici. É auspicabile, per l’Unione dei Comuni della Valle Roveto, lo sviluppo di pluriattività che diano occasioni ad ampio spettro”.

È proprio a loro che vogliamo esporre i nostri dubbi, non sul tema trattato che, ci vede assolutamente concordi, riteniamo anche noi che questa sia la linea maestra da seguire, soprattutto per salvaguardare lo spopolamento che la zona sta subendo da anni, con i giovani costretti a cercare lavoro altrove.

Non è questo su cui vogliamo sindacare, vogliamo semplicemente chiedere alle personalità presenti in questo seminario, se sono a conoscenza della “bipolarità politica” dei rappresentanti del circolo locale, che predicano bene applaudendo alle loro parole di sabato, ma razzolano malissimo quando invece c’è da salvaguardare il loro “orticello”, osteggiando proprio un progetto che sancisce un’unione di servizi e strutture tanto auspicata nel convegno sopra citato.

Quello che in presenza di politici provinciali, regionali e nazionali diventa una strada da seguire, un punto di forza per l’intera Valle Roveto, l’unico progetto perseguibile, diventa improvvisamente una scelta nefasta quando c’è da cavalcare il malcontento comprensibile dei genitori sul tema: “riordino dei plessi scolastici di Balsorano e San Vincenzo”, anzi citando loro dichiarazioni: “un depauperamento del tessuto sociale”, oppure con una dichiarazione più oxfordiana dell’ex primo cittadino di Balsorano: “come il marito che se lo taglia per fare un dispetto alla moglie”.

Come avrete notato fino ad ora non siamo mai intervenuti su questo tema, non siamo entrati nel merito, perché riteniamo che vada rispettato il pensiero dei genitori non concordi con questa scelta, ma non potevamo non sottolineare il quantomeno “bislacco” atteggiamento degli esponenti locali del Partito Democratico, un atteggiamento da “botte piena e moglie ubriaca”, ma è un atteggiamento bipolare che hanno sempre avuto, dire una cosa all’interno dei confini balsoranesi per poi, varcati quei confini adeguarsi alle decisioni dei vertici di partito. Ma questa volta si sono superati smentendo loro stessi nello stesso luogo dove da alcuni mesi cavalcano il fronte che osteggia proprio uno di quei progetti che porta ad unire, piuttosto che dividere dei territori limitrofi.

Per questo motivo chiediamo (sperando in una loro risposta) a Panei, alla Senatrice Pezzopane, al Coordinatore Regionale Rapino, quello Provinciale Piacente, a Giovanni D’amico e Sergio Natalia, di spiegarci loro come sia possibile che esponenti dello stesso partito abbiano posizioni diverse su questo tema, ma solo a FASI ALTERNE, ovvero solo quando non ci sono esponenti di rilievo in giro, perché altrimenti: applausi scroscianti, urla di incitamento e pacche sulle spalle.

Noi un’idea ce la siamo fatta, si chiama incoerenza o per volerla dire alla oxfordiana maniera come piace al nostro vecchio Sindaco: PARACULAGGINE allo stato puro.

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1 Commento
  • Laboratorio politico per Balsorano
    Febbraio 20, 2018

    Daremo come sempre le nostre risposte visto che ci vengono sottoposte delle domande.
    1. Si è parlato di esponenti del circolo Pd di Balsorano non di Antonello Corsetti.
    2. vuole forse negare che un esponente del direttivo del circolo è tra i ricorrenti al TAR? O vuole forse negare che un altro esponente del direttivo del Pd, ha ripetutamente espresso la sua posizione in merito alla faccenda? O vuole forse negare che un ex amministratore, appartenente sempre al medesimo circolo anche recentemente ha preso posizione? Tranquillo non è lei a voler coltivare “orticelli”, ma sono altri.
    3. Vuole forse negare che sia stata presa parola, sempre da un illustre appartenente al suo circolo (allora non suo) in un comizio in pubblica piazza durante una manifestazione che osteggiava tale scelta?
    4. Sicuro? Rilegga attentamente i post sui social degli appartenenti al suo direttivo.
    5. La somma dei punti precedenti crea un comportamento bislacco, la bipolarità di cui si parla nell’articolo, il prendere posizione in un modo quando fa comodo, in un altro quando fa comodo per altro.

    P.S. nessuno ha denigrato il seminario, che anzi è anche stato elogiato nell’articolo ripetutamente (quindi se parla di screditare lo fa per vittimizzare perché non è così) visto il tema trattato, quello che si sottolinea è l’incoerenza che viene mostrata da alcuni appartenenti al Circolo Pd di Balsorano.
    “P.S. 2” le domande erano rivolte ai vertici Regionali di partito non a lei quindi ce ne faremo una ragione della sua mancata risposta.

    In merito ad incontri pre- elettorali è buffo da parte sua sindacare su persone che hanno credi politici diversi, perché si al nostro interno ci sono persone che votano il centrodestra, persone che votano il M5S e pensi un po’ persone che votano per il Pd.

    Buona serata Segretario Corsetti

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