Ampliato l’accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle amministrazioni pubbliche

Di 23 Febbraio, 2016 0 0
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Documenti 150 Approvato dal consiglio dei ministri il decreto legislativo che corregge la legge n. 190/2012 e il D. Lgs n. 33/2013, decreto finalizzato a rafforzare la trasparenza amministrativa proponendo di favorire forme diffuse di controllo da parte dei cittadini introducendo ulteriori misure che consentono una più efficace azione di contrasto alle condotte illecite nelle pubbliche amministrazioni.

In particolare, in riferimento al D.Lgs n.33/2013, il seguente decreto apporta le seguenti modifiche:

  • ridefinire l’ambito di applicazione degli obblighi e delle misure in materia di trasparenza;
  • prevedere misure organizzative per la pubblicazione di alcune informazioni e per la concentrazione e la riduzione degli oneri gravanti in capo alle amministrazioni pubbliche;
  • razionalizzare e precisare gli obblighi di pubblicazione;
  • individuare i soggetti competenti all’irrogazione delle sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza.

Si ribadisce inoltre che l’accesso ai dati e ai documenti detenuti dalle amministrazioni pubbliche è concesso a chiunque indipendentemente dalla titolarità di situazioni giuridicamente rilevanti, nel rispetto di alcuni limiti tassativamente indicati dalla legge, ampliando il regime di accesso previsto dall’articolo 5 del D. Lgs 33/2013.

Altra modifica sostanziale è l’eliminazione dell’obbligo per le amministrazioni pubbliche di redigere il programma triennale per la trasparenza e l’integrità sostituito con l’obbligo di inserire alcune informazioni dei Piani di prevenzione e corruzione che dovranno però indicare chiaramente i compiti e delle responsabilità dei soggetti interni alle amministrazioni, obbligo che deve essere perfezionato entro il 31 gennaio di ogni anno.

Tuttavia il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpc) è indicato dalla stessa legge 124/2015 ossia il segretario o in dirigente apicale ma in considerazione della prevista abolizione della figura del segretario comunale dovremmo aspettarci la modifica della disciplina dello stesso Rpc. Sarà infine compito dell’Oiv (Organismo Italiano della Valutazione) valutarne le misure adottate verificandole la coerenza con gli obiettivi inerenti alla prevenzione della corruzione e alla trasparenza.

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