Una comparazione interessante tra comuni

Di 24 Agosto, 2015 0

Buco 150Premessa. Alcuni diranno che confrontare Comuni così piccoli non è altro che alimentare una guerra tra poveri. Dal nostro punto di vista è invece essenziale per capire la direzione intrapresa dalle varie amministrazioni e vedere come gli altri affrontano i molti problemi analoghi nella stessa realtà territoriale, con l’unico obiettivo di migliorarsi e raggiungere gli stessi risultati ottenuti dai “migliori” (Comune di S. Vincenzo?). Alla luce di ciò è ancora più incomprensibile trovare evidenti differenze in realtà così simili che per di più condividono buona parte dei servizi (mensa, rifiuti, etc).

Dopo tanti anni di “sfumature”, finalmente abbiamo assistito ad una prima operazione di “pulizia” dei conti che oggi sono più veritieri e attendibili rispetto agli anni passati. E’ probabile che si celino altri “angoli bui” nel bilancio visto che non tutto è venuto alla luce (le risorse non incassate ma che comunque hanno una buona possibilità di essere recuperate non sono state inserite nel fondo), ma almeno un primo passo è stato fatto.

Ma il dato preoccupante è che i 148.000 € iscritti come “fondo crediti di dubbia esigibilità” fanno presupporre l’esistenza di crediti non riscossi pari a circa 410.000€ (la legge prevede lo stanziamento per il 2015 del 36% che sono appunto 148mila€, che salirà al 55% nel 2016, 70% nel 2017, 85% nel 2018 e 100% nel 2019) che sono più di quanto il comune incassa con l’IMU ogni anno, anzi diremo che sono più di quanto il comune incassa tra IMU e IRPEF ogni anno. Sarebbe però interessante scoprirne la composizione e vedere se nel conto sono stati inseriti anche i crediti che il comune vanta nei confronti della vecchia amministrazione Margani. A questi dovremmo poi aggiungere il “Fondo Pluriennale Vincolato” che non è nient’altro che la differenza tra gli impegni di spesa annuali e i relativi incassi a copertura (purtroppo negativa visto che non c’è copertura reale per le spese), anche se in bilancio (stranamente sparito dall’albo pretorio comunale dopo la sua pubblicazione) ne risulta la trentesima parte, argomento già trattato nel precedente articolo.

Queste somme hanno portato ad un saldo negativo e quindi ad un “disavanzo tecnico di amministrazione”, un eufemismo che cela ciò che in realtà è, ovvero un buco nei conti, che nasce dalla pulitura del bilancio di entrate mai incassate nel corso degli anni precedenti ma comunque iscritte ugualmente nel bilancio del 2014.

Ma se confrontiamo i bilanci con quelli dei “vicini” notiamo che siamo gli unici ad avere un disavanzo di amministrazione (escludendo i piccoli importi),  tra i pochi ad avere sia il fondo crediti di dubbia esigibilità che il Fondo Pluriennale Vincolato negativo, e secondi (dietro solo a Civitella) in fatto di aliquote.

  • San Vincenzo non ha ancora pubblicato nulla in relazione al bilancio ma nella vecchia previsione aveva stimato un fondo crediti di dubbia esigibilità di appena 50€. Tuttavia ha confermato l’esenzione TASI, le aliquote IMU (7,6‰) la tariffa rifiuti TARI (invariata rispetto al 2014) e l’aliquota IRPEF dello 0,6% (ma vi ricordiamo che storicamente il nostro comune ha sempre avuto aliquote IRPEF più basse degli altri paesi e che per molti anni questa è stata 0%);
  • Morino e Civita ad oggi non hanno nulla a riguardo sul loro sito istituzionale;
  • Civitella Roveto registra, secondo quanto indicato nel bilancio di previsione 2015, un disavanzo di soli 5.941,70 € (l’1% di quello del nostro comune) e un Fondo Pluriennale Vincolato di 0 € e ha confermato le aliquote TASI all’1,5‰ (le più alte di tutte ma in grado di finanziare spese per 571mila€), oltre all’aliquota IMU all’8,6‰ (in parte compensata dall’equiparazione delle abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado ad abitazioni principali, che il nostro comune non ha alcuna intenzione di riconoscere) ma nessun incremento della tariffa rifiuti TARI;
  • Canistro risulta non avere disavanzi di amministrazione (bilancio di previsione 2015) e se pur confermando le aliquote IMU all’8,6‰, ha esentato la TASI per le abitazioni principali e i fabbricati in categoria “C”;
  • Infine secondo quando indicato nel bilancio di previsione 2015 Capistrello, se pur dichiara un Fondo Pluriennale Vincolato di ben 2,5 milioni di € e un Fondo crediti di dubbia e difficile esazione di ben 1,7 milioni, ha un avanzo di amministrazione di 2,1 milioni di € ed ha ridotto la TASI allo 0,5‰ (con detrazioni che azzerano la tariffa) e seppur conferma l’aliquota IMU all’8,6‰ ne riconosce le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai figli/genitori e le equipara alle abitazioni principali.

Che dire, siamo a tutti gli effetti il paese più povero (in termine di reddito pro-capite), abbiamo un’amministrazione che oltre a non essere in grado di riscuotere vecchie imposte (che andranno comunque a carico di chi le ha sempre pagate) ha programmato spese non coperte da entrate certe, combinazione che ha creato un evidente disavanzo tecnico o meglio buco di bilancio di oltre 550mila€ (che pagheremo in comode rate trentennali), siamo la seconda in termini di imposte locali (dietro solo a Civitella che però più di noi sconta le case date in comodato ai figli/genitori che spesso si trovano a pagare di sola IMU per la loro unica casa anche oltre 500€) e siamo gli unici ad aver incrementato la tariffa rifiuti TARI.

Dimenticavamo. Come ci ricorda sempre l’illustre membro di questa amministrazione, siamo gli unici che incassano compensi extratributari per l’impianto fotovoltaico, la centrale idroelettrica e il traliccio Ericsson, che però servono solo a mantenere alte le spese del nostro comune, non ad abbassare le imposte locali.

Diffamazione 100Se qualcuno si sentisse calunniato, diffamato, chiamato in causa in modo improprio su quello che abbiamo scritto, basterà scrivere all’indirizzo info@balsorano.org e sarà nostra cura verificare la richiesta e se necessario procedere alla rettifica dell’articolo (entro 72 ore dalla segnalazione). In caso contrario ogni articolo manterrà la propria validità.
Edit 150 1.0Gli articoli conservano il loro contenuto originale a tempo indeterminato. Eventuali revisioni o correzioni successive vengono indicate nell’articolo. Se il numero della revisione è 1.0, l’articolo non ha subito variazioni dalla data di pubblicazione. Eventuali rettifiche imposte esternamente, se legittimamente valide, vengono evidenziate e commentate.
Copyright 100Le immagini sono prelevate da google pertanto non sappiamo se i contenuti sono legalmente concessi in licenza. Alcuni articoli sono tratti da notizie diffuse su internet da più fonti. Qualora le immagini o gli articoli siano protetti da copyright, basterà scrivere all’indirizzo info@balsorano.org e sarà nostra cura procedere alla rimozione immediata.
No profitIl sito è e resterà senza scopo di lucro per tutta la sua esistenza. La sua funzione resta quella di aggiornare la cittadinanza sulle scelte dell’amministrazione rendendoli partecipi della vita politica del paese e perché no, contribuire alla sua stessa crescita. Inoltre cercheremo di tenervi aggiornati sulle novità normative che di volta in volta vengono emanate e di tenervi al passo con le numerose modifiche che nel tempo si susseguono.

Nessun Commento Presente.