7 milioni di euro a fondo perduto per l’efficienza energetica delle scuole

Di 22 Marzo, 2017 0 0

Pubblicato sul B.u.r.a. (Bollettino Ufficiale Regione Abruzzo edizione speciale n. 34 del 17 Marzo 2017) la determinazione n.dpc 025/50 por-fesr abruzzo 2014-2020 asse iv – azione 4.4.1 del 14.03.2017, relativa all’avviso pubblico per il sostegno alla “promozione dell’ecoefficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (Smart building) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici”.

Possono presentare domanda a valere sul presente avviso tutti gli Enti Locali abruzzesi proprietari di edifici scolastici (solo questi edifici), con priorità, in ordine di importanza decrescente:

  • per i Comuni classificati per caratteristiche altimetriche come montani;
  • per i Comuni, oltre alle obbligatorie forme di gestione associata di servizi, abbiano avviato scelte volontarie di aggregazione sovracomunale con esperienze progettuali già avviate alla data di pubblicazione del presente avviso.

Gli edifici sui quali sono previsti gli interventi devono avere un indice di vulnerabilità sismica superiore o uguale a 0,6 (come stabilito dall’OPCM 3907 del 2010 e s.m.i.). Se inferiore è necessario dimostrare, al momento della presentazione della domanda, che sono in corso i lavori di adeguamento/miglioramento finalizzati al conseguimento di un indice uguale o superiore a 0,6.

Sono ammissibili interventi mirati alla riduzione di consumi di energia primaria e all’efficientamento energetico degli edifici scolastici, come di seguito specificati:

  • audit energetico mirante a far emergere le criticità;
  • ristrutturazione delle componenti edili per ottimizzare l’isolamento termico, intervenendo per massimizzare i benefici in termini di risparmio energetico complessivo sulla base del livello ottimale in funzione dei costi, su:
  1. l’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti riguardanti strutture opache verticali (muri perimetrali);
  2. solai orizzontali o inclinati (coperture e/o solai perimetrali);
  3. chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri (finestre, porte e vetrine), delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati:
  • diffusione di nuove tecnologie eco efficienti;
  • installazione di sistemi intelligenti di monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart building);
  • applicazioni ICT per il monitoraggio del rendimento energetico e delle emissioni inquinanti, per i sistemi di telecontrollo, verso l’esterno e verso i vani non riscaldati;
  • certificazione energetica dell’edificio interessato all’intervento;

Gli interventi ammessi a finanziamento devono essere supportati da un’analisi energetica preliminare mirata a mappare le condizioni di efficienza dei relativi edifici pubblici e devono darà priorità alle tipologie di edifici a maggiore consumo e con maggiore potenziale di risparmio energetico in rapporto all’investimento necessario, nonché caratterizzarsi per il valore esemplare, anche in termini di utilizzo delle tecnologie più innovative.

I beneficiari dovranno dichiarare il miglioramento della classe energetica dell’edificio sottoposto ad intervento che dovrà essere più prossimo al livello della classe A.

La domanda di contributo deve essere riferita ad un solo e unico progetto per Ente e può interessare più edifici nell’ambito della stessa area scolastica.

Ora come facilmente prevedibili molti di questi interventi non possono essere richiesti dalla nuova scuola in quanto se pur detiene i requisiti di legge (comune montano, indice vulnerabilità superiore a 0,6 e analisi energetica) ha già eseguito questi lavori, audit energetico, isolamento termico (involucro esterno e infissi) e la certificazione energetica ed ancora oggi stiamo aspettando una risposta in relazione agli sgravi fiscali per gli stessi interventi previsti da diversi anni e probabilmente mai richiesti, come aspettiamo di conoscere se è stata studiata la possibilità di recuperare una parte di queste spese all’azienda che avrebbe dovuto svolgere questi lavori di efficientamento e che ne beneficerà comunque i vantaggi. Tuttavia gli altri interventi risultano possibili ma si incorre nel rischio di raggiungere un punteggio troppo basso anche perché probabilmente già è in classe energetica A.

Per la scuola media in ristrutturazione che detiene i stessi requisiti (comune montano e interventi di miglioramento strutturale con indice previsto superiore a 0,6) potrebbe essere invece un problema inverso dovuto al termine stesso di completamento dei lavori che potrebbero andare oltre il termine massimo di concessione dei contributi (31.05.2018). Non per questo bisogna rinunciare a presentare adeguata richiesta anche in considerazione del fatto che questo edificio ha la maggiore possibilità di ottenere un punteggio elevato.

Gli altri due edifici scolastici non hanno i requisiti in quanto non esistono i relativi indici di vulnerabilità nonostante da noi chiesti e richiesti in molte occasioni e quindi non possono concorrere alla gara.

Quindi ci auspichiamo la presentazione di un progetto che vede interessati entrambi gli edifici, tra l’altro gli unici che rispettano i requisiti minimi.

Le spese ammissibili sono:

  • opere strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi energetici;
  • spese tecniche per progettazione e studi (fino ad un massimo dell’8%)
  • spese tecniche di direzione lavori, sicurezza in fase di esecuzione e collaudo;
  • spese per la diagnosi energetica ante e post intervento (fino ad un massimo del 5%)
  • oneri per la garanzia fideiussoria.

I contributi per la realizzazione degli interventi ammessi sono concessi a fondo perduto nella misura del 100% della spesa ritenuta ammissibile. L’erogazione del contributo sarà:

  • 50% successivamente alla sottoscrizione dell’atto di concessione;
  • 45% alla conclusione dei lavori;
  • 5% dopo la presentazione del rendiconto finale.

È ammessa ed auspicata la compartecipazione finanziaria del soggetto beneficiario (ovvero l’ente può ampliare l’intervento o integrarlo con altri).

Ai fini dell’ammissione al contributo, il costo minimo ammissibile dell’intervento presentato non deve essere inferiore a 20.000 Euro ed il costo massimo ammissibile a contributo non può essere superiore a 100.000 Euro comprensivo di tutti gli oneri.

Le istanze di contributo potranno essere presentate entro il 60° giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso ovvero entro il 19 maggio prossimo.

Infine elenchiamo i punteggi relativi:

  • rispondenza dell’intervento agli indicatori di realizzazione e di risultato, così come ad altre finalità specifiche (60 punti) così ripartiti:
    • progetti relativi ad edifici con maggiore consumo energetico con maggiore potenzialità di risparmio energetico in relazione all’investimento necessario (20 punti);
    • utilizzo di tecnologie innovative (5 punti);
    • riduzione della produzione di gas climalteranti (10 punti);
    • risparmio energetico (20 punti);
    • percentuale di cofinanziamento (5 punti);
  • qualità intrinseca della proposta e integrazione con altri interventi (30 punti) così ripartiti:
    • qualità tecnico-finanziaria del progetto: rapporto tra costi di investimento e riduzione dei consumi energetici (15 punti);
    • tempi di realizzazione, chiusura lavori e invio CRE (10 punti);
    • integrazione con altri interventi in corso o realizzati (es. adeguamento sismico) (5 punti);
  • criteri di premialità (10 punti) così ripartiti:
    • Comune montano e caratteristiche altimetriche (5 punti);
    • Presenza di scelte volontarie di aggregazione tra Comuni oltre alle forme di gestione associata obbligatoria di servizi (5 punti).

Speriamo che qualcuno si svegli dal lungo letargo.

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